Parrocchia Sant’Antonio Abate

Dolceacqua


Eretta nel 1660
Nr Abitanti 1800
Iscrizione RPG 129

Telefono 0184 206181

Parroco

Orario delle Messe


Estivo


Sante Messe Festive: 11:00 — 08:30 — Oratorio di San Sebastiano
Sante Messe Prefestive: 18:30 — 17:30 — Chiesa di San Rocco — 15:30 — Casa di riposo San Giuseppe
Sante Messe Feriali: 18:30

Invernale


Sante Messe Festive: 11:00 — 08:30 — Oratorio di San Sebastiano — 15:30 — Casa di riposo San Giuseppe
Sante Messe Prefestive: 17:15
Sante Messe Feriali: 17:00

CHIESE COLLEGATE

 

santuario

santuarioCENNI STORICI

Nel 1890 un gruppo di uomini, agricoltori
della Regione Morghe, si riunisce per realizzare un luogo di culto a
testimonianza della loro fede Cristiana. La zona da loro abitata
infatti a differenza delle altre “Bandie” ( S.Martino, S.Cristoforo,
S.Bernardo, S.Gregorio e S.Rocco) è priva di una chiesetta con
un Protettore.

Dopo attenta ricerca, la scelta
cade su un terreno vicino alla strada mulattiera di Pussaranco (Monte
Violino), che a detta dei parenti ancora viventi, ben rappresentava per
loro il Monte Calvario teatro della Passione di Nostro Signore
Gesù Cristo. Poiché fra le ultime parole del Cristo
agonizzante guardando sua madre ai piedi della croce vi sono quelle in
cui disse di considerare la Madonna madre di tutti, decidono che
l’erigendo Santuario sarà consacrato alla devozione della
Madonna Addolorata.

Nel 1893 (Archivio Diocesano di
Ventimiglia) il Parroco Monsignor Laura e la Fabbriceria di Dolceacqua
chiedono alla Curia Vescovile il benestare per la realizzazione
dell’opera, ottenendone il permesso. Contattato il proprietario
Sig. Garoscio Stefano, gli viene proposto l’acquisto del terreno
per la cifra di cento Lire, ma, saputo a quale scopo sarebbe servito,
egli dichiara di cedere il terreno senza nessuna ricompensa ed
all’unica condizione che una volta eretto venga concessa lui ed
in seguito ai suoi figli una chiave, onde poter accedere a pregare la
Madonna.
I lavori vengono iniziati immediatamente, l’atto di cessione del
terreno viene stipulato invece nel 1897. Grandissimi sono stati i
sacrifici degli uomini durante le fasi della costruzione ma non da meno
quelli delle donne che, come testimoniano persone ancora in vita, si
prestano a portare i materiali sulla testa con difficoltà
facilmente immaginabili se si tiene conto della situazione viaria
dell’epoca.
Il nuovo luogo di culto viene inaugurato alla fine del secolo ed
immediatamente diventa punto di raccolta della devozione dei facenti
parte della “Bandia delle Morghe” e del Pellegrinaggio di tutti coloro
che desiderano esternare la propria devozione alla Madonna. 

Nel 1956 gli alunni della 5’
Elementare salgono da Dolceacqua e celebrano quassù la
tradizionale festa degli Alberi Accompagnati dal Parroco e dai Maestri;
dopo la Cerimonia Religiosa, mettono a dimora i cipressi che a
tutt’oggi fanno bella mostra a dimostrazione di una insperata
vitalità.
Poco tempo dopo vengono realizzate tra i cipressi e lungo il percorso
della Processione le 14 Cappellette raffiguranti la Via Crucis con
relativi quadri, ieri ed oggi meta di preghiera silenziosa per molti
Pellegrini.
La realizzazione del collegamento carrozzabile con la vicina Strada
militare della Colla e di conseguenza con Perinaldo (inaugurato da Sua
Ecc. Mos. Vescovo di Ventimiglia) e successivamente di quello con
Dolceacqua, dà maggiore impulso sia all’Agricoltura ed al
Turismo della zona come anche al flusso di Pellegrini che vedono in
questo piccolo luogo di preghiera un punto di riferimento per esternare
la propria devozione alla Madonna Addolorata.
Un passo molto importante nella storia del Santuario è legato ai
lavori di restauro della Cattedrale di Ventimiglia riportata
integralmente ai fasti Romanici del suo nascere. Per volere di Sua Ecc.
Mons. Vescovo l’Altare Monumentale realizzato in Marmo Rosso e
smontato per motivi artistici, viene donato al Santuario
dell’Addolorata. Con un lavoro molto coraggioso questo monumento
di circa 9 metri di altezza è piazzato all’interno della
Chiesa e l’opera viene completata con il rifacimento della
pavimentazione consistente nella posa in opera di una grande croce di
marmo che unisce l’ingresso all’altare ed alle uscite
laterali. Circa nello stesso periodo vengono realizzati gli
allacciamenti alla rete idrica e elettrica.  

Oggi ci tornano in mente le parole
di Mons. Laura rivolte a coloro che con Lui avevano lavorato
all’opera “Noi abbiamo lavorato tanto, speriamo che quelli che
verranno dopo di noi non ci lascino crescere i roveti”. Proprio
nell’ottica di questo testamento spirituale, preso atto che i
roveti non sono mai cresciuti, testimoniando così la costanza di
una devozione alla Madonna Addolorata è nata l’idea di un
progetto, di imminente realizzazione, di ampliamento e completamento
architettonico a supporto del Pellegrino.

 


Chiese Collegate:

Santuario Madonna Addolorata: CENNI STORICI Nel 1890 un gruppo di uomini, agricoltori della Regione Morghe, si riunisce per realizzare un luogo di culto a testimonianza della loro fede Cristiana. La zona da loro abitata infatti a differenza delle altre "Bandie" ( S.Martino, S.Cristoforo, S.Bernardo, S.Gregorio e S.Rocco) è priva di una chiesetta con un Protettore. Dopo attenta ricerca, la scelta cade su un terreno vicino alla strada mulattiera di Pussaranco (Monte Violino), che a detta dei parenti ancora viventi, ben rappresentava per loro il Monte Calvario teatro della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo. Poiché fra le ultime parole del Cristo agonizzante guardando sua madre ai piedi della croce vi sono quelle in cui disse di considerare la Madonna madre di tutti, decidono che l’erigendo Santuario sarà consacrato alla devozione della Madonna Addolorata. Nel 1893 (Archivio Diocesano di Ventimiglia) il Parroco Monsignor Laura e la Fabbriceria di Dolceacqua chiedono alla Curia Vescovile il benestare per la realizzazione dell’opera, ottenendone il permesso. Contattato il proprietario Sig. Garoscio Stefano, gli viene proposto l’acquisto del terreno per la cifra di cento Lire, ma, saputo a quale scopo sarebbe servito, egli dichiara di cedere il terreno senza nessuna ricompensa ed all’unica condizione che una volta eretto venga concessa lui ed in seguito ai suoi figli una chiave, onde poter accedere a pregare la Madonna. I lavori vengono iniziati immediatamente, l’atto di cessione del terreno viene stipulato invece nel 1897. Grandissimi sono stati i sacrifici degli uomini durante le fasi della costruzione ma non da meno quelli delle donne che, come testimoniano persone ancora in vita, si prestano a portare i materiali sulla testa con difficoltà facilmente immaginabili se si tiene conto della situazione viaria dell’epoca. Il nuovo luogo di culto viene inaugurato alla fine del secolo ed immediatamente diventa punto di raccolta della devozione dei facenti parte della "Bandia delle Morghe" e del Pellegrinaggio di tutti coloro che desiderano esternare la propria devozione alla Madonna. Nel 1956 gli alunni della 5’ Elementare salgono da Dolceacqua e celebrano quassù la tradizionale festa degli Alberi Accompagnati dal Parroco e dai Maestri; dopo la Cerimonia Religiosa, mettono a dimora i cipressi che a tutt’oggi fanno bella mostra a dimostrazione di una insperata vitalità. Poco tempo dopo vengono realizzate tra i cipressi e lungo il percorso della Processione le 14 Cappellette raffiguranti la Via Crucis con relativi quadri, ieri ed oggi meta di preghiera silenziosa per molti Pellegrini. La realizzazione del collegamento carrozzabile con la vicina Strada militare della Colla e di conseguenza con Perinaldo (inaugurato da Sua Ecc. Mos. Vescovo di Ventimiglia) e successivamente di quello con Dolceacqua, dà maggiore impulso sia all’Agricoltura ed al Turismo della zona come anche al flusso di Pellegrini che vedono in questo piccolo luogo di preghiera un punto di riferimento per esternare la propria devozione alla Madonna Addolorata. Un passo molto importante nella storia del Santuario è legato ai lavori di restauro della Cattedrale di Ventimiglia riportata integralmente ai fasti Romanici del suo nascere. Per volere di Sua Ecc. Mons. Vescovo l’Altare Monumentale realizzato in Marmo Rosso e smontato per motivi artistici, viene donato al Santuario dell’Addolorata. Con un lavoro molto coraggioso questo monumento di circa 9 metri di altezza è piazzato all’interno della Chiesa e l’opera viene completata con il rifacimento della pavimentazione consistente nella posa in opera di una grande croce di marmo che unisce l’ingresso all’altare ed alle uscite laterali. Circa nello stesso periodo vengono realizzati gli allacciamenti alla rete idrica e elettrica. Oggi ci tornano in mente le parole di Mons. Laura rivolte a coloro che con Lui avevano lavorato all’opera "Noi abbiamo lavorato tanto, speriamo che quelli che verranno dopo di noi non ci lascino crescere i roveti". Proprio nell’ottica di questo testamento spirituale, preso atto che i roveti non sono mai cresciuti, testimoniando così la costanza di una devozione alla Madonna Addolorata è nata l’idea di un progetto, di imminente realizzazione, di ampliamento e completamento architettonico a supporto del Pellegrino.

Indirizzo:

Piazza Giovanni Mauro, 1 — 18035 — Dolceacqua — IM