Festa del Ciao ad Ospedaletti

Sabato 3 novembre si sono riuniti ad Ospedaletti circa duecento ragazzi dell’Azione cattolica per la tradizionale «Festa del ciao», in programma per la settimana precedente ma che, a causa delle condizioni meteo avverse, era stata rimandata. I ragazzi provenienti dalle parrocchie di San Siro, Santa Maria degli Angeli, San Giovanni Battista, Santi Giacomo e Filippo, Natività di Maria Vergine, Nostra Signora del Rosario e San Rocco, accompagnati dai loro educatori, si sono riuniti, intorno alle 15, negli splendidi spazi di piazza Caduti di Nassiriya, via Cavalieri di Malta e via XX settembre. Questo spazio così grande ha permesso loro di muoversi agevolmente e di giocare in tranquillità. Dopo un momento di accoglienza, la festa è ufficialmente iniziata con la preghiera guidata dall’assistente diocesano per l’Acr, don Diego Basso. Il brano che per tutto l’anno associativo accompagnerà il cammino dell’Azione Cattolica, è quello che racconta l’incontro di Gesù con le due sorelle Marta e Maria.

L’obiettivo della «Festa del ciao» era legato proprio a questo brano di Vangelo: scoprire, insieme ai ragazzi, che la vita cristiana è completa solo grazie all’equilibrio tra l’ascolto della Parola ed il servizio. L’equipe diocesana Acr, che ha come compito l’organizzazione delle iniziative diocesane per i ragazzi, ha deciso di utilizzare l’ambientazione fantastica proposta dall’Azione cattolica nazionale: la cucina. I ragazzi hanno incontrato la famiglia Farina, composta da mamma, papà e due bambini. La mamma ha affidato al papà l’importante missione di impastare il pane, perché lei non ne aveva il tempo. Ecco allora il papà trasformarsi in cuoco pasticcione che non conosce la ricetta del pane. I ragazzi sono stati chiamati ad aiutarlo, cercando gli ingredienti necessari. Grazie a vari giochi, tutti hanno avuto modo di conquistare i vari elementi e le rispettive quantità e, alla fine, sono stati invitati a riflettere che in una ricetta gli ingredienti sono importanti esattamente quanto le proporzioni: è importante, infatti, l’equilibrio tra tutte le componenti. È stata utilizzata la metafora del pane per aiutare i ragazzi a capire non solo quali fossero i due fondamentali aspetti della vita del cristiano, ma soprattutto che è necessario che l’ascolto della Parola e il servizio verso il prossimo siano in perfetto equilibrio e che un aspetto senza l’altro genera cristiani incompleti.

I ragazzi hanno poi attraversato le vie della cittadina per raggiungere la chiesa di Cristo Risorto e partecipare alla Messa.

È stato davvero emozionante vivere questo fondamentale momento con così tanti ragazzi, con i loro educatori e con la comunità parrocchiale che li ha ospitati. La giornata si è conclusa con l’intervento del presidente diocesano di Azione cattolica, Laura Ferrari, che ha salutato i ragazzi con una piccola fiaba, e della responsabile dell’ufficio catechistico diocesano suor Laura Anastasia.

di Carlotta Londri

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