L’Avvento dei bimbi e dei ragazzi

Sabato scorso dalle 15 alle 17,30, i bimbi e ragazzi della nostra diocesi che frequentano gli incontri di catechismo e non, sono stati invitati ad accogliere il nuovo anno liturgico e a prepararsi, insieme, alla venuta del Signore Gesù. L’ufficio catechistico diocesano ha pensato, in questo primo sabato di Avvento, di offrire un pomeriggio all’insegna della riflessione, dell’impegno e della festa.

I diversi vicariati si sono organizzati per realizzare un momento che aiutasse i più giovani ad entrare con maggior consapevolezza nel mistero del Natale, nella straordinaria realtà di un Dio che si fa uomo per camminare con ognuno di noi. Il lavoro di preparazione da parte della commissione, delle catechiste e degli educatori dell’Acr è stato intenso ed accurato. Già il 19 novembre durante l’incontro plenario delle catechiste era stata presentata, insieme al sussidio dell’Avvento realizzato dalla commissione, una proposta di programma per questo pomeriggio di riflessione.

Sono seguiti altri incontri nei singoli vicariati dove si è messo a punto il da farsi per giungere alla strutturazione di attività capaci di trasmettere contenuti di fede, entusiasmo sia ai grandi che ai piccoli e creare un clima di attesa che conducesse tutti i partecipanti a riappropriarsi del significato dell’Avvento. Il percorso, diverso per i bimbi della scuola elementare e i ragazzi della scuola media, ha avuto inizio, per il vicariato di Bordighera, nell’ex seminario e a Vallecrosia nell’istituto don Bosco; per quello di Ventimiglia nella parrocchia di San Secondo e di San Nicola da Tolentino; per Sanremo nelle parrocchie di Santa Maria degli Angeli e San Siro; per quello della valle Argentina nella parrocchia di Arma. Una festosa accoglienza: bans, canti e giochi, hanno permesso la conoscenza dei partecipanti e creato un clima di gioia facilitando ai sacerdoti, distribuiti nelle diverse sedi, la presentazione del tema della riflessione: «In attesa del dono», una tematica che ha portato tutti i presenti a capire che tra i tanti doni quello più grande e più vero è il Signore Gesù.

Terminata la presentazione, divisi per classi, i bimbi di seconda e terza elementare, dopo la visione di un video sulla natività, hanno vissuto una celebrazione del presepe animata da loro stessi: hanno interpretato le stelle del cielo, l’inno degli angeli, la grotta, la mangiatoia, l’oro, l’incenso e la mirra dei Magi, lo stupore dei pastori, Maria e Giuseppe. Tanti regali per Gesù che viene a noi come Salvatore del mondo. I bambini di quarta e quinta elementare, dopo una preghiera introduttiva, hanno incontrato i personaggi del presepe: Maria, Giuseppe, i pastori, i magi, Erode, rappresentati da seminaristi, catechisti, genitori, responsabili dell’Acr, che hanno raccontato, in abito d’epoca, la loro esperienza del Signore Gesù e rivolto alcune domande ad ogni gruppo di ascoltatori che, ad ogni risposta esatta, avrebbe ricevuto una tessera di puzzle per comporre il proprio presepe.

I ragazzi della scuola media, dopo una efficace riflessione, stimolata da un video sul senso dell’Avvento, sono stati invitati a ricordare almeno cinque parole tra le più significative e, successivamente, dialogando con i diversi personaggi del presepe, hanno attribuito ad ognuno la parola che ha caratterizzato la loro vita. Sono stati infine sottolineati gli atteggiamenti da coltivare per poter accogliere Gesù e incontrarlo nel quotidiano. Al temine del momento formativo, si è condivisa insieme la merenda. La preghiera finale, aperta alla partecipazione dei genitori, ha concluso la giornata. Ci si è riuniti tutti in cerchio, bimbi, ragazzi, genitori, catechisti, educatori e sacerdoti presenti, per accogliere il nuovo anno cristiano con il lancio della luce attraverso mongolfiere a forma di cuore e al suono del tradizionale «Happy Day».

È stato per tanti, almeno per i circa ottocento fra bimbi e ragazzi della nostra chiesa di Ventimiglia – San Remo, un pomeriggio bellissimo, vissuto insieme nella gioia e nella «ricerca del vero, del bene, del bello».

di Laura Anastasia

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