Veglia di Pentecoste… in 3D

Guarda un piccolo filmato della Veglia…

Riascolta la meditazione del Vescovo Antonio che conclude le sue catechesi sull’Apocalisse…

Dai un’occhiata al resoconto di foto e testo realizzato dall’inviato speciale Alessandro Scaccianoce.

Buona visione, lettura, ascolto…


Si è svolta ieri sera nella Concattedrale di San Siro la veglia diocesana di Pentecoste. Guidata dal Vescovo Suetta, la celebrazione ha visto la partecipazione numerosa di molti fedeli, provenienti da varie realtà e movimenti della Chiesa di Ventimiglia – Sanremo: “Stasera voi offrite uno spaccato della ricchezza che anima la nostra Diocesi – ha detto il Vescovo salutando e ringraziando i presenti – Dobbiamo continuare ad invocare lo Spirito Santo perché renda ancora possibile tra di noi il miracolo dell’unità, nonostante la varietà e la diversità dei carismi”.


Ad animare la Veglia sono stati i rappresentanti delle varie aggregazioni laicali che per l’occasione hanno dato vita ad un coro. “Voi stasera siete il segno più evidente – ha detto Suetta – della splendida realtà che è la Chiesa, una casa dove c’è posto per tutti”.
Nel corso della Veglia è stata proclamata l’ultima parte del libro dell’Apocalisse, che ha accompagnato il percorso di Lectio Divina che il Vescovo ha offerto alla Diocesi in questo anno pastorale, a partire dal mese di ottobre.


“La consegna dell’Apocalisse – ha concluso il Vescovo – è la certezza che Dio mantiene le sue promesse e ha preparato per noi una casa, in cui possiamo trovare il compimento delle nostre attese. Questa casa è la Gerusalemme celeste, che viene dal cielo come una sposa adorna per il suo sposo. In questa immagine la storia incontra l’eternità, perché questa città celeste ci è già offerta in figura qui sulla terra nella Chiesa, la comunità dei credenti, che professano la salvezza ottenuta da Cristo”.


Per la meditazione sono stati letti alcuni brani della recente esortazione di Papa Francesco “Christus vivit”, sull’evangelizzazione dei giovani. “Come ci ricorda il Papa – ha commentato Suetta – la giovinezza non è una questione anagrafica, ma uno stato del cuore. Chiediamo allo Spirito Santo di conservare in tutti noi e nella nostra comunità diocesana la freschezza e la giovinezza del cuore, che si riconosce amato immensamente da Dio”.
Nell’ultima parte della Veglia, è stato esposto il Santissimo Sacramento per l’adorazione comunitaria. In un clima di grande raccoglimento e preghiera il Vescovo ha poi impartito la benedizione.


A tutti i presenti sono stati consegnati dei piccoli semi, da far germogliare in casa, per ricordare quell’energia vitale, divina, che abita in noi e che è capace di trasformarci.

Alessandro Scaccianoce


  • Ri-ascolta la meditazione del Vescovo Antonio a conclusione delle sue catechesi sull’Apocalisse.

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