Verdeggia per la Madonna del Carmine

Verdeggia (Verdeja in occitano, Vërdégia in brigasco, Vëdeggia in ligure) si trova in Alta Valle Argentina, a 1100 m di altitudine, al confine con la val Roia francese e ai piedi del monte Saccarello. Insieme a Realdo è l’unica isola linguistica brigasca della Liguria. Domenica scorsa, in occasione dei festeggiamenti in onore della Beata Vergine del Carmelo, invitato da don Alvise Lanteri, parroco della basilica concattedrale di San Siro di Sanremo e nativo di Verdeggia, monsignor Suetta, vescovo di Ventimiglia – San Remo, ha presieduto la Messa.

A seguire, si è snodata per le strade del paese la processione con l’effige della Madonna del Carmelo, fino a raggiungere la piazza dalla quale si può vedere la statua del Cristo Redentore, sul monte Saccarello, dove domenica 4 Agosto alle 11 il vescovo Suetta celebrerà l’Eucaristia. Vale la pena riportare alcune note storiche del piccolo centro del Brigasco. Era il 30 gennaio 1805, quando una valanga di neve si abbatté improvvisamente su Verdeggia e il villaggio venne in parte distrutto. Si contarono sedici morti. I Verdeggiaschi non si persero d’animo e ricostruirono le loro case più a valle, in luogo più sicuro e ameno. Verdeggia nasce nel corso del sedicesimo secolo, grazie ad una famiglia Lanteri, di Briga Marittima, che avrebbe preso a mezzadria una cascina dei Borelli a Triora.

Le montagne sopra Verdeggia sono state, nel corso dei secoli, teatro di sanguinose battaglie: nel periodo napoleonico si scontrarono nei dintorni del Saccarello le truppe francesi con quelle piemontesi. Ricco di piccoli corsi d’acqua, ha conosciuto negli ultimi anni una ripresa basata sul turismo, concentrato principalmente durante i mesi estivi.

Silvio Astini

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