Verso Calais

E’partita lunedì 30 aprile da Ventimiglia la marcia che, in 70 tappe e dopo 1.400 km, raggiungerà Calais.
Questa bella ed importante iniziativa è stata ideata dall’«Auberge des Migrants», organizzazione che da anni opera a Calais per aiutare le migliaia di migranti che cercano di raggiungere la Gran Bretagna.
La marcia ha tra i principali obiettivi sensibilizzare all’accoglienza dei rifugiati, opporsi al blocco delle frontiere e contestare il reato di solidarietà.

La prima tappa è stata organizzata con la collaborazione di «Roya Citoyenne», associazione di Breil molto attiva nell’aiuto ai migranti, soprattutto minorenni, che raggiungono la Val Roya. I volontari sono inoltre impegnati, la sera, a Ventimiglia, dove settimanalmente portano la cena ai migranti che decidono di non entrare al campo del Parco Roya.
Proprio nel piazzale di fronte al cimitero, dove la sera vengono distribuiti i pasti, si sono ritrovati i partecipanti all’iniziativa.
I promotori della marcia hanno illustrato le ragioni della mobilitazione, denunciando la chiusura delle frontiere e rilanciando l’importanza della solidarietà.

Hanno portato il loro saluto il nostro vescovo Antonio, il vescovo francese Jacques Gaillot, gli europarlamentari francesi José Bové e Marie Christine Vergiat.
Monsignor Suetta ha portato un messaggio di fiducia e speranza, plaudendo a questa manifestazione pacifica e ha sottolineato quanto sia «importante affrontare con umanità questa situazione. L’accoglienza è infatti segno della civiltà europea da non tradire con le porte sbarrate e chiuse. I migranti devono essere liberi di non lasciare il loro paese perchè è lì che hanno il diritto a costruirsi una vita».
Il vescovo Jacques Gaillot, impegnato da anni in difesa dei «sans papiers», a Parigi continua a sostenere i migranti ed è per questo che ha aderito volentieri all’invito di intervenire a Ventimiglia all’avvio della marcia, per esprimere solidarietà, denunciare le leggi repressive francesi e chiedere al proprio paese di «accogliere i migranti e dare loro un aiuto dignitoso perchè i rifugiati sono esseri umani che hanno il coraggio di partire dai loro Paesi, dalla miseria, e noi dobbiamo accoglierli».
Anche l’europarlamentare José Bové ha chiesto di modificare le leggi e di cancellare i reati di solidarietà: «Se le leggi non vanno bene, bisogna cambiarle».

L’europarlamentare Marie Christine Vergiat ha criticato i timori di movimenti migratori massicci verso la Francia: «È un’eresia. Macron è venuto al Parlamento Europeo ed ha lanciato un appello alla solidarietà tra europei. Ma come fa Macron a lanciare un simile appello se respinge sistematicamente i migranti verso l’Italia? Nello spazio Schengen non ci dovrebbero essere controlli sistemaci alla frontiera. Il respingimento automatico è illegale ed è vietato anche dal diritto europeo. A tutte le persone deve essere permesso di richiedere l’asilo. E soprattutto dobbiamo accogliere i minori, che devono essere protetti, mentre le autorità francesi rifiutano la loro presa in carico».
È proprio quanto è stato denunciato nei giorni scorsi da Intersos (organizzazione umanitaria italiana in prima linea nelle emergenze umanitarie che soccorre e aiuta persone vittime di guerre, violenze e disastri naturali, Asgi (associazione studi giuridici sull’immigrazione) Terres des Hommes Italia, Oxfam Italia, Caritas diocesana di Ventimiglia – San Remo e Diaconia Valdese con una lettera inviata alle autorità europee e italiane.

Durante l’incontro, molto toccante è stato il momento del ricordo dei migranti morti a causa della frontiera.
I controlli sistematici fanno aumentare i rischi o rendono più costoso il proseguimento del viaggio, spingendo i rifugiati nelle mani dei trafficanti.

All’iniziativa ha partecipato anche don Rito Alvarez, per testimoniare l’importanza di restare sempre umani, mettersi in gioco e andare incontro alle necessità dei più bisognosi.
Dopo una canzone conclusiva, circa 100 persone si sono avviate per la prima tappa della camminata verso Breil. Il proseguimento della marcia può essere seguito sulla pagina FB dell’Auberge de Migrants. L’arrivo a Calais è previsto per il 7 luglio.

Maurizio Marmo

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