Vescovo

Visita pastorale a Coldirodi

I nostro vescovo è stato accolto dalla comunità di Coldirodi lunedì scorso, alle ore 9,00 da un gruppo nutrito di fedeli che lo attendeva davanti alla chiesa.
La sera stessa ha avuto luogo la celebrazione eucaristica, durante la quale Sua Eccellenza ha sottolineato che lo scopo della visita pastorale è quello di rafforzare e intensificare il rapporto tra il pastore e il suo gregge.

Lunedì monsignor Suetta ha incontrato il gruppo Caritas, il gruppo del Rosario ed i catechisti, martedì il consiglio per gli affari economici, il consiglio pastorale e le associazioni culturali: banda musicale, compagnia instabile Erbavoglio e Famija culantina.

Il mercoledì è stato dedicato agli incontri personali e alla celebrazione della messa al cimitero del paese, per ricordare tutti i fedeli defunti.
L’incontro con le suore Preziosine dell’istituto Padre Giovanni Semeria, la direttrice e i ragazzi affidati alle loro cure, è stato uno dei momenti più significativi di questa giornata, durante la quale il vescovo ha anche incontrato i fedeli che svolgono attività in parrocchia, le prioresse dell’Oratorio Sant’Anna ed il coro parrocchiale.

Giovedì c’è stato l’incontro con i ragazzi delle scuole: l’asilo delle suore dell’istituto Semeria, le scuole medie e le scuole elementari. Insieme agli alunni il vescovo ha incontrato anche i loro insegnanti.

Venerdì si è svolta la visita agli ammalati, l’incontro con i giovani, i ragazzi del catechismo e le loro famiglie, i ministranti e i cresimandi insieme ai loro genitori, padrini e madrine.
La visita pastorale si è conclusa con la Cresima di 19 ragazzi.

Attraverso le diverse celebrazioni eucaristiche, in chiesa e al cimitero, i vari incontri organizzati – senza dimenticare gli incontri personali e quelli con alcune famiglie a pranzo o a cena – questi giorni sono stati colmi di ascolto, confronto e preghiera.

La comunità di San Sebastiano ne esce arricchita e saprà certamente far proprie le parole di fratellanza e amore che sono state al centro di ogni intervento del nostro vescovo, per continuare a sentire la gioia di appartenere a Cristo.