Liturgia, Ultima ora

Funerali cattolici senza passare dalla Chiesa?

Funerali di battezzati senza passare per la parrocchia per la celebrazione della messa e il rito delle esequie? Una cappellania al cimitero per accogliere i funerali di chi dall’ospedale o da casa vuole recarsi subito al luogo della sepoltura? Sono domande emerse dai parroci durante l’incontro del clero con il vescovo Antonio nella mattinata di giovedì 15 ottobre.

La seconda parte della giornata è stata destinata all’esposizione di problemi e soluzioni. Sono i sacerdoti di Sanremo ad esporre una situazione che mina di toccare la possibilità dell’annuncio della risurrezione nel momento in cui dove c’è più bisogno di sentirlo, quello dei funerali appunto. Insieme alla messa in suffragio del defunto che potrebbe non essere più celebrata per l’abitudine di saltare la fermata del feretro nella comunità.

Un’avvisaglia era stata data durante l’incontro del clero con i sacerdoti di Monaco e Nizza due anni fa, quando si era discusso delle problematiche ed esperienze della pastorale del lutto. Erano stati i sacerdoti francesi a descrivere un problema già radicato nella loro diocesi e che poteva diventare un’esperienza riscontrabile anche oltre confine: le agenzie di pompe funebri per fare più in fretta propongono costi inferiori per i funerali che evitano il passaggio dalla chiesa.

Questo si somma alla poca vita di fede di molti defunti e delle loro famiglie dove i parenti convergono sull’inutilità del rito nella parrocchia. Ciò impedisce l’importante occasione per il sacerdote della predicazione della vita ultraterrena e del senso non ultimo di questa realtà: uno strumento oggi necessario per raggiungere e invitare ad una riflessione di fede le persone che non frequentano le comunità cristiane ma soprattutto per essere vicini alle famiglie sofferenti portando la grazia del Risorto.

La situazione da noi non vede ancora presenti gli <sconti per i funerali> ma se la sensibilità dell’impresario è distante dalla vita cristiana è facile che il funerale venga organizzato senza che neppure si contatti il parroco. Il vescovo ha ascoltato con attenzione e si è dato disponibile per incontrare i sacerdoti dei vicariati delle città di Sanremo e Ventimiglia per approntare soluzioni pastorali efficaci.