Giovani

GMG Diocesana

Ieri pomeriggio, oltre 200 giovani da tutta la diocesi, hanno partecipato alla gmg diocesana che quest’anno si è tenuta presso l’oratorio dei salesiani di Vallecrosia. Il tema proposto dall’ufficio nazionale per tutte le diocesi era tratto dalle parole che l’arcangelo Gabriele ha detto alla Vergine Maria: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio» (Lc 1,30).

L’incontro di ieri pomeriggio è stato un evento che ha concluso un cammino iniziato nel novembre scorso, in quanto ogni vicariato della diocesi ha organizzato, a cadenza mensile, una festa giovani locale per sensibilizzare le realtà parrocchiali e associative ad una maggior unione nell’ambito della pastorale giovanile. Una prima parte della gmg è stata caratterizzata da 4 aree tematiche: quella che ha riscontrato più successo è stata quella del gioco dove, suddivisi per vicariati, i giovani si sono affrontati in partite di calcio, volley, calciobalilla e ping–pong; ma non solo, perché in una stanza alcuni di loro si sono confrontati con il vescovo Antonio (tramite messaggi anonimi ed anche simpatici con whatsapp) sulle loro paure e timori della vita in linea con il versetto del vangelo proposto per la gmg.

E’ sempre una sorpresa vedere come nei nostri giovani, per quanto a volte possano sembrarci insicuri e poco attenti alle realtà dello spirito, le domande di senso si ripresentano con passione ed esiste una forte attrazione per il vangelo che fa vedere loro già una prospettiva di risposta con inoltre tutta la fantasia e la capacità di elaborare immagini di fede convincenti per questi anni di veloce cambiamento e di rivoluzione tecnologica. Inoltre, in questo «primo tempo» della gmg vi è stato anche il modo per alcuni giovani di avvicinarsi alla preghiera tramite la tenda eucaristica e alla confessione; in seconda battuta i ragazzi hanno avuto la possibilità di votare il logo della pastorale giovanile che verrà adottato da questa Pasqua in avanti per tutte le attività giovanili della diocesi.
Un grazie va a tutti i ragazzi che si sono impegnati per proporre con i loro elaborati un’immagine che non serva solo per «fare un volantino» ma che diventi un segno di appartenenza, di voglia di aggregarsi come chiesa giovane e di mostrare così un’identità comune.

Il «secondo tempo» della gmg è stato caratterizzato da delle tavole rotonde dove i giovani si sono confrontati con degli «esperti» (sacerdoti, seminaristi ed educatori) sui temi che maggiormente mettono in difficoltà la fede come ad esempio: il perché confessarsi, l’esistenza del diavolo, l’importanza di vivere la messa, ecc.

Al termine di questo confronto molto toccante per alcuni dei presenti, il Vescovo Antonio ha concluso l’evento diocesano con la proclamazione del nuovo logo della pastorale giovanile diocesana e ha poi «tirato le fila» con una riflessione sul pomeriggio vissuto evidenziando come le paure devono trasformarsi in sfide per vivere meglio il cammino e mettersi in gioco verso la ricerca della pienezza della vita che si gioca in modo particolare negli anni della giovinezza.

Questa gmg è risultata un bel momento aggregativo del cammino fatto durante l’anno dove parrocchie e associazioni si sono unite in un evento che ha fatto percepire l’importanza della condivisione e della conoscenza dei giovani. «Uno degli obiettivi della pastorale giovanile – dice il responsabile diocesano don Claudio Fasulo – è proprio cercare di riunire i giovani in un contesto di fede e di amicizia che unisca tutti con l’unica appartenenza alla Chiesa mantenendo chiaramente in ognuno i propri carismi e spiritualità che nel confronto e nella condivisione diventano un arricchimento per tutti e contrastano una certa autoreferenzialità che non aiuta assolutamente l’evangelizzazione sia interna che esterna nella Chiesa». Tale richiamo è inoltre emerso anche nei giorni scorsi al pre–sinodo in Vaticano dove Papa Francesco alla delegazione di giovani arrivati da tutto il mondo ha detto: «Il Vangelo ce lo chiede: il suo messaggio di prossimità invita a incontrarci e confrontarci, ad accoglierci e amarci sul serio, a camminare insieme e condividere senza paure e non possiamo tenere solo per noi Chi ci ha cambiato la vita: Gesù. I vostri coetanei e i vostri amici, anche senza saperlo, aspettano anche loro una chiamata di salvezza».