Diocesi Ventimiglia – Sanremo

sito della Diocesi di Ventimiglia Sanremo

Arte Sovvenire

GRAZIE 8×1000 – 6 – Rocchetta Nervina

6 Maggio 2024

Ci inoltriamo nella Val Nervia per scoprire l’Oratorio dell’Annunziata a Rocchetta Nervina, l’antica Castrum Barbairae, dal nome del torrente che l’attraversa, immersa nel parco naturale regioanle delle Alpi Liguri, meta prediletta per escursionisti e amanti del canyoning.

Il SITO

L’Oratorio sorge a poca distanza dalla chiesa parrocchiale di Santo Stefano Protomartire ed è assai caro alla devozione popolare : la tradizione vuole che sia stato eretto quale ex voto collettivo alla Madonna che era intervenuta a protezione della popolazione il 2 settembre 1625, durante l’assedio di Rocchetta, difesa eroicamente dai suoi abitanti, come ricordano i due dipinti ivi conservati (l’uno è la copia dell’originale secentesco). Probabilmente, in segno di riconoscenza, vi fu un ampliamento o conversione in chiesa del preesistente luogo di riunione. Infatti l’Oratorio si erge parallelo alla via pedonale, un tipico caruggio ligure, in aderenza alle abitazioni dalle quali difficilmente si distingue: ciò potrebbe suggerire che, analogamente ad altri luoghi di riunione di confraternita di antica fondazione, esso fosse stato una “casaccia”, cioè un’abitazione adibita a luogo di preghiera, poi trasformata in chiesa vera e propria. Conferma tale ipotesi la citazione di una “casa degli Batui” quale luogo di riunione dove viene redatto un decreto (confluito negli statuti della comunità locale), in data 1° dicembre 1521.

L’IMMAGINE

Due le immagini devozionali mariane che raccontano la storia del sito e della devozione specificatamente tributata alla Vergine dalla confraternita: l’una, propria della titolazione, rappresenta l’Annunciazione ed è collocata nel clipeo nella cimasa dell’altare maggiore.  Si tratta di un dipinto su tavola – riadattato alle forme della macchina d’altare barocca – databile al secolo XV, attribuito al pittore Emanuele Macario, oriundo del vicino paese di Pigna: a meno di una provenienza dalla parrocchiale, il dipinto testimonierebbe una fase precoce dell’attività della confraternita.

La seconda ( come detto due dipinti, l’uno copia dell’originale secentesco), invece, è l’ex voto della popolazione che raffigura gli accadimenti del 2 settembre 1625 quando nell’ambito del primo conflitto che opponeva la Repubblica di Genova e il Ducato sabaudo, un contingente di truppe genovesi, formato da trecento soldati corsi e da cento militi appartenenti alla giurisdizione di Ventimiglia, si era diretto verso il paese per porlo sotto assedio. Espugnato il borgo, dal quale la popolazione era fuggita, i soldati genovesi lo incendiarono provocando la reazione degli abitanti che costrinsero il contingente e ritirarsi. Provvidenziale l’intervento della Vergine Maria invocata dal parroco e dalla popolazioe, come ricorda la scritta dedicataria posta sotto il dipinto. L’evento è ricordato ogni anno tra il 2 e il 3 settembre.

Ad essa fa eco la raffigurazione al centro  della volta dell’aula della Madonna col Bambino che veglia dal cielo sul paese di Rocchetta, opera di Giovanni Capoduro (1851). 

L’INTERVENTO DI RESTAURO 8XMILLE

Tra il 2014 e il 2015 sono state sottoposte a restauro le coperture del tetto della chiesa (rifacimento orditura secondaria con inserimento tavolato, sostituzione grondaie, collocazione nuove tegole marsigliesi) e del campaniletto , oltre ad intervenire sul risanamento degli intonaci esterni, del prospetto prospiciente l’asse viario.

APPROFONDIMENTI

https://chieseitaliane.chiesacattolica.it/chieseitaliane/AccessoEsterno.do?mode=guest&code=75556&Oratorio_della_Santissima_Annunziata__Rocchetta_Nervina

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