Pellegrinaggi

In Provenza con l’ODP, il resoconto

Sabato scorso, in occasione del consueto pellegrinaggio mensile, l’Opera diocesana pellegrinaggi della nostra diocesi ha vissuto insieme ai pellegrini una spelendida giornata in Francia, nella Provenza.
Questa regione, tra sconfinati campi di lavanda e isole paradisiache, racchiude molti luoghi dal fascino irresistibile.

Uno di questi è il tratto compreso tra Marsiglia e Cassis. L’area comprende numerose calanques (o in italiano calanchi): falesie di roccia bianca a strapiombo sul mare cristallino. Le loro forme bizzarre e frastagliate si protendono su calette dall’acqua limpida e sembrano sfidare il vento, mentre il candore delle rocce crea un gioco di piacevoli contrasti con il blu intenso del mare.
Il nostro gruppo ha effettuatto un’escursione in battello ed ha potuto così ammirare questi splendidi scenari che si imprimono nella mente e nel cuore.

Al rientro in porto, i pellegrini hanno raggiunto il santuario della Madonna del Mare di Saintes–Maries–de–la–Mer. Lungo il tragitto attraverso la Camargue, si sono potuti ammirare le case provenzali, i tori, i cavalli e gli aironi in libertà.
La chiesa–fortezza ospita le reliquie di Maria Salomè (madre di Giacomo il Maggiore e Giovanni l’evangelista) e Maria Jacobé (madre di Giacomo il Minore e Giuseppe).

Insieme a Maria Maddalena, venerata a Saint Maximin, sono queste le tre «Marie» che danno il nome al villaggio. Secondo la tradizione le tre donne giunsero in questa terra nel 48 d.c., insieme a Sara la Nera. La barca senza vela e senza remi, cara ai gitani, che qui venerano Santa Sara, costituisce un segno: lo Spirito Santo ha condotto le sante in quel luogo, perché portassero nel nostro continente la buona novella del Vangelo.

Henricus Otten