Sacerdoti

Le prime Messe dei nuovi “Don”

Si respira ancora il clima di gioia e di festa che la nostra Chiesa ha celebrato lo scorso sabato a Taggia, nella Basilica della Madonna Miracolosa, dove tre alunni del seminario sono diventati sacerdoti. Il vescovo al termine della celebrazione ha voluto sottolineare la bellezza del momento e della fraternità che si è
vissuta. Il presbiterio unito e sereno, teso nella scoperta di una gioia grande, quella della speranza che i novelli sacerdoti incarnano. Il giorno dopo vi sono state le diverse celebrazioni eucaristiche presiedute per la prima volta dai neo consacrati.

Don Antonio Saccomanno, ha scelto di celebrare la sua prima Messa nella chiesa delle Gallardi, nella periferia di Ventimiglia, dove negli anni addietro aveva svolto il servizio di educatore e animatore. «Ringrazio voi tutti – così ha introdotto don Antonio ha introdotto la celebrazione – e andando al contrario ringrazio suor Laura, suor Eligia che ha costruito e fondato questa cappella e Dio che mi ha chiamato». Don Antonio ha pregato per la madre defunta e parlando ai ragazzi ha detto loro di seguire Gesù. La comunità gli ha regalato la stola verde e bianca da usare nei giorni feriali e nelle solennità. Interrotto più volta dagli applausi, chi era vicino a lui ha notato che le sue mani tremavano alla dossologia che conclude la preghiera eucaristica.
Ieri don Antonio ha celebrato nella comunità del seminario e oggi a Camporosso, dove si occuperà dei giovani.

Don Martin Loza Perez nasce nel 1980 in Messico, è il primo di sette figli. In casa riceve una profonda educazione cristiana. La sua vocazione germoglia nella sua giovinezza all’interno dei gruppi «San Domenico Savio» e «San Giovanni Bosco» sino a maturare il desiderio di consacrarsi a Dio. Frequenta il Rinnovamento dello Spirito Santo e si decide di compiere i suoi suoi studi in seminario. Don Martin al termine della sua prima celebrazione ha richiamato il valore della benedizione, che ha imparato sin da piccolo, quando sua madre lo benediceva all’inizio di ogni nuovo giorno, durante le preghiere del mattino. Presterà sevizio nella basilica concattedrale di San Siro in Sanremo, la cui comunità ha lavorato per far sì che la sua ordinazione fosse trasmessa in streaming, permettendo a familiari e amici di poterla seguire dal Messico.

Don Thomas Toffetti Lucini, che studia Sacra Scrittura a Gerusalemme, ha celebrato la sua prima messa nella parrocchia di San Nicolò da Bari a Bajardo, insieme con la sua piccola comunità in cui vive. Era molto commosso, soprattutto nel messaggio di saluto al termine della celebrazione, quando dopo aver ringraziato tutti coloro che gli sono stati accanto in questi anni, si è indirizzato ai giovani presenti con le parole di san Giovanni
Paolo II, che lo hanno tanto toccato nella Giornata mondiale della gioventù durante il giubileo del 2000:
«In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è Lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è Lui la bellezza che tanto vi attrae; è Lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è Lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è Lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare. È Gesù che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, la volontà di seguire un ideale, il rifiuto di lasciarvi inghiottire dalla mediocrità, il coraggio di impegnarvi con umiltà e perseveranza per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna.

Carissimi giovani, in questi nobili compiti non siete soli. Con voi ci sono le vostre famiglie, ci sono le vostre comunità, ci sono i vostri sacerdoti ed educatori, ci sono tanti di voi che nel nascondimento non si stancano di amare Cristo e di credere in Lui. Nella lotta contro il peccato non siete soli: tanti come voi lottano e con la grazia del Signore vincono!».