Vescovo

L’identità dei cristiani è rimanere liberi per Dio

Venerdì sera alle 21, nell’Oratorio dell’Immacolata di Piazza San Siro, a Sanremo, numerosi i fedeli che hanno partecipato alla lectio divina del nostro vescovo Antonio. «Il tema della lectio di questa sera – ha esordito il vescovo –, nel cuore della settimana di Pasqua, durante la quale la Chiesa ogni giorno celebra con la stessa gioia ed intensità il mistero pasquale della risurrezione di Cristo, è quello di riscoprire la nostra identità cristiana e umana proprio alla luce del mistero della risurrezione di Gesù».

«In tutte le persone che Dio ha scelto per svelare e compiere il suo disegno si ritrova una costante. Esse appaiano come espropriate da Dio e strappate, anche con una certa violenza – che si colloca nel mistero dell’incontro con Lui – alla loro vita quotidiana normale, perché con la loro esperienza di vita e fragilità diventino segno di ciò che Egli vuole dall’uomo: che si consegni al Suo disegno, che si appropri di quella libertà che conduce, che matura e che si esprime pienamente nell’appartenenza a Dio.

È Cristo il chiamato per eccellenza, che risponde ascoltando fino in fondo, fino alla morte di croce, la volontà del Padre».

Continua Suetta:« Noi siamo chiamati a riscoprire la nostra identità all’interno del mistero pasquale, perché noi siamo morti con Cristo e siamo risorti con Lui a vita nuova.

San Paolo scrive:« Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi. State dunque saldi e non lasciatevi imporre nessun altro giogo di schiavitù».
Questa è la nostra identità: rimanere liberi per Dio».

Il vescovo ha infine ripercorso l’itine- rario che Gesù risorto ha fatto vivere ai discepoli di Emmaus nel racconto del capitolo 24 del vangelo di Luca: l’esperienza dello smarrimento, la presenza costante di Gesù, l’incontro con Lui, l’Eucaristia e la missione della Chiesa come segno e strumento di salvezza per tutto il genere umano.