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Maturità: le penne degli studenti benedette nella città dei fiori a 100 giorni dall’esame

L’iniziativa, che ogni anno si tiene in Abruzzo, terra del santo protettore dei maturandi, domenica 27 febbraio viene proposta a Sanremo presso la chiesa di Tutti i Santi.

Forse non tutti sanno che c’è anche un santo protettore dei maturandi a cui gli studenti italiani affidano le sorti dei loro esami: san Gabriele dell’Addolorata.

Ogni anno, in occasione dei “cento giorni” dagli esami, i padri della Congregazione della Passione di Gesù Cristo di San Gabriele dell’Addolorata (Isola del Gran Sasso – Teramo) hanno dato a questo appuntamento di svago e divertimento per gli studenti, anche una connotazione religiosa: la cosiddetta “benedizione delle penne”.

Si tratta di un evento capace di radunare circa 5.000 ragazzi, tutti in visita al Santuario del santo per affidarsi alla sua protezione e per fare benedire le penne con le quali il prossimo giugno svolgeranno le prove scritte degli esami di maturità.

Un sacerdote sanremese, don Giuseppe Puglisi, parroco della chiesa di Tutti i Santi a Sanremo, ha pensato di proporre l’iniziativa anche nella città dei fiori.

Domenica 27 febbraio, alle ore 12, nella Chiesa di Tutti i Santi di Corso Matuzia e alle ore 10 nella chiesa di San Bartolomeo sempre in Sanremo, per la prima volta don Giuseppe benedirà simbolicamente le penne che verranno poi usate dagli studenti per gli esami, affidando gli stessi alla protezione del giovane santo, morto a 24 anni a causa della tubercolosi.

“Voglio proporre questa iniziativa nata in Abruzzo – spiega don Giuseppe – poichè nel nostro territorio c’è una grande presenza di abruzzesi. E inoltre, mi sembra importante dedicare un momento di preghiera per i nostri studenti, in coincidenza dei cento giorni dall’esame e proprio nel giorno dedicato al santo. La benedizione delle penne è un gesto simbolico affinché il san Gabriele, un giovane vissuto intorno alla metà dell’Ottocento, conosciuto come il santo dei giovani, dei miracoli e del sorriso, guidi la mente e il cuore dei nostri studenti”.