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Messaggio del Vescovo: “Pane e non armi”

A conclusione della Veglia diocesana di Pentecoste ripropongo le parole del Santo Padre Francesco pronunciate il 1 maggio in Piazza San Pietro:

Oggi inizia il mese dedicato alla Madre di Dio. Vorrei invitare tutti i fedeli e le comunità a pregare ogni giorno di maggio il Rosario per la pace. Il pensiero va subito alla città ucraina di Mariupol, “città di Maria”, barbaramente bombardata e distrutta. Anche ora, anche da qui, rinnovo la richiesta che siano predisposti corridoi umanitari sicuri per le persone intrappolate nell’acciaieria di quella città. Soffro e piango, pensando alle sofferenze della popolazione ucraina e in particolare ai più deboli, agli anziani e ai bambini. Giungono persino notizie terribili di bambini espulsi e deportati.

E mentre si assiste a un macabro regresso di umanità, mi chiedo, insieme a tante persone angosciate, se si stia veramente ricercando la pace; se ci sia la volontà di evitare una continua escalation militare e verbale; se si stia facendo tutto il possibile perché le armi tacciano. Vi prego, non ci si arrenda alla logica della violenza, alla perversa spirale delle armi. Si imbocchi la via del dialogo e della pace! Preghiamo” (Regina Coeli – 1 maggio 2022).

Sulla scia dei reiterati appelli del Santo Padre affinché cessino tutte le guerre e le violenze con particolare attenzione alla vicenda ucraina, unendomi a tutte le persone di buona volontà, rinnovo a tutti un forte e accorato invito alla preghiera per implorare dal Signore il prezioso dono della pace e per supplicare lo Spirito Santo affinché illumini le menti e le coscienze di tutti i soggetti coinvolti soprattutto di coloro che hanno gravi responsabilità di decisione a tutti i livelli.

Chiediamo insieme con forza di cessare immediatamente il fuoco tra i contendenti in armi e di mettere in atto tutte le iniziative per alleviare le molteplici e gravi sofferenze della popolazione civile, come l’accoglienza dei rifugiati di questa guerra e di tutti coloro che fuggono dagli altri conflitti in atto oggi nel mondo.

Chiediamo, con speciale attenzione ai paesi più poveri del terzo mondo, che vengano presi con tempestività e con sicura efficacia tutti i provvedimenti necessari a scongiurare l’aggravarsi di pericolose condizioni di povertà già in atto in conseguenza di carestie, carenze sanitarie, disastri ambientali e di speculazioni finanziarie ed economiche, che purtroppo inevitabilmente ogni guerra comporta e produce soprattutto a danno dei più fragili e indifesi, destinati sempre e ingiustamente a pagare il prezzo più alto. 

Sanremo, 4 giugno 2022.

Solennità di Pentecoste.

       ✠ Antonio Suetta, Vescovo di Ventimiglia – San Remo


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