Vocazioni

Ascolta il cuore – La veglia vocazionale

Sabato sera scorso nella parrocchia di Arma di Taggia si è celebrata la veglia di preghiera per le vocazioni, alla vigilia della 55° giornata mondiale. Monsignor Suetta, che l’ha presieduta, ha conferito il ministero del lettorato ad Edoardo Raco e quello dell’accolitato ad Henricus Otten: entrambi stanno frequantando il cammino per il diaconato permanente. Ha animato i vari momenti della celebrazione la comunità del seminario di Sanremo «PioXI». Sullo schema della proposta del pontefice nel suo messaggio per questa giornata, la preghiera è stata ritmata in tre momenti: ascoltare, discernere e vivere.

Dopo il canto iniziale si è invocato lo Spirito Santo per poter vivere l’ascolto profondo di Dio, che parla al cuore di ogni uomo e lo chiama a sè. L’ascolto di Dio che ci parla e quello della realtà quotidiana, l’attenzione alle persone ai fatti è importante, perchè è il modo con cui Dio bussa alla porta della nostra vita.

Nel secondo momento della preghiera la riflessione è volta al discernere. Scriveva papa Francesco appena eletto il 31 maggio del 2013: «Nella vita è difficile prendere decisioni, spesso tendiamo a rimandarle, a lasciare che altri decidano al nostro posto, spesso preferiamo lasciarci trascinare dagli eventi, seguire al moda del momento, a volte sappiamo quello che dobbiamo fare, ma non ne abbiamo il coraggio o ci pare difficile andare controcorrente». Davanti all’eucaristia esposta per l’adorazione ognuno dei presenti ha potuto godere di un momento importante di silenzio per comprendere meglio se stesso alla luce di Cristo e del suo amore che trasforma ed unisce a lui.

Il terzo momento è stato quello del vivere. Il tema proposto è quello della gioia del Vangelo su cui tutta la Chiesa sta lavorando. Nelle intercessioni proposte da due giovani che partecipano alle attività del centro diocesano vocazioni si è pregato per un ascolto docile del progetto d’amore, si è chiesto a Dio la forza di rispondere con la vita alla sua chiamata e si sono presentate le figure di Maria e Giuseppe come accompagnatori della crescita di Gesù.

Non è mancata al termine la preghiera per il prossimo sinodo dei giovani, che si terrà dal 3 al 28 ottobre prossimo, perchè questi possano pon coraggio prendere in mano la loro vita per farne un dono.

NICOLAS TSHITUALA TUNGUNKA