Catechesi

Conclusione corso catechisti

Venerdì scorso, presso i locali della curia diocesana a Sanremo, si è svolto l’incontro conclusivo della scuola per catechisti, organizzata dall’ufficio catechistico in collaborazione con la scuola di teologia San Secondo.
In coerenza con la programmazione annuale dell’ufficio catechistico, che si era posto l’obiettivo primario di «curare la formazione dei catechisti e degli educatori, per una proficua animazione della catechesi parrocchiale», la scuola ha voluto rappresentare, per la chiesa locale, una risposta alle domande che tanti educatori si pongono: come evangelizzare il nostro tempo? come educare le giovani generazioni a scegliere Gesù?
Alla base del progetto della scuola c’è un’idea di formazione intesa come processo di trasformazione, che si esprime attraverso la maturazione di competenze volte a una più profonda consapevolezza del dono ricevuto, per una pratica catechistica più gioiosa ed efficace.

L’idea che anima la scuola si basa su una visione ampia di formazione, centrata sulla persona del catechista educatore, aperto al Vangelo e alla missione della Chiesa, in cammino per una continua conversione.
La scuola per catechisti ha avuto inizio lo scorso ottobre e le lezioni hanno visto la partecipazione costante di oltre sessanta catechisti, provenienti da 40 parrocchie della diocesi di Ventimiglia – San Remo.

Gli incontri dedicati all’approfondimento della Sacra Scrittura, sono stati tenuti da alcuni seminaristi, coordinati da don Ferruccio Bortolotto, rettore del seminario diocesano. La professoressa Anna Gioeni ha curato il corso di teologia, mentre la direttrice dell’ufficio catechistico quello di catechetica.
Al termine di questo primo anno, si è sicuramente rafforzata nelle catechiste la consapevolezza che «fare catechesi» è in primo luogo rispondere ad una chiamata ed annunciare l’amore di Dio ai bimbi e ai ragazzi, obiettivo che necessita di una continua formazione per essere capaci di comunicare in modo corretto, interessante ed efficace.
Considerati l’impegno e la serietà dei numerosi frequentanti, la commissione è già rivolta all’organizzazione di un secondo percorso per il prossimo anno, durante il quale si affronteranno i Vangeli, la catechesi della Chiesa apostolica, quella nella vita della Chiesa e la liturgia, con particolare riferimento ai sacramenti dell’iniziazione cristiana.

Al termine dell’incontro di venerdì, don Ferruccio ha ricordato ai catechisti quanto la catechesi sia importante nella missione evangelizzatrice della Chiesa:« Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura» (Mc 16,15). «Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato» (Mt 28,19–20). «Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni, fino agli estremi confini della terra» (At 1,8).

Ha ricordato inoltre, citando il direttorio generale per la catechesi, che Gesù, dopo la sua risurrezione, inviò, da parte del Padre, lo Spirito Santo, perché compisse dal di dentro l’opera della salvezza e stimolasse i discepoli a continuare la sua propria missione nel mondo intero, come egli a sua volta era stato inviato dal Padre.
Egli fu il primo e il più grande evangelizzatore. Annunciò il Regno di Dio, come nuovo e definitivo intervento divino nella storia e definì questo annuncio «il Vangelo», cioè la buona notizia.
Ad esso dedicò tutta la sua esistenza terrena. Fece conoscere la gioia di appartenere al Regno, i misteri che racchiude, la vita fraterna di coloro che vi entrano e la sua pienezza futura.

Terminato il momento celebrativo, sono stati consegnati ai catechisti che hanno partecipato al corso, gli attestati di frequenza. La festa e la fraternità hanno caratterizzato questo momento importante vissuto dalla nostra Diocesi.