Giovani

Convegno dei Chierichetti

Martedì prossimo, secondo una tradizione ormai consolidata, si svolgerà, nel seminario di Bordighera, con inizio alle ore 14.00, la tradizionale giornata dei chierichetti.
Oggi sono chiamati «ministranti», non cambia però il loro compito e la loro fondamentale importanza nelle celebrazioni.
Si discute molto sull’età più opportuna per coinvolgerli in questo servizio e sulla necessità di rispettare le «pari opportunità» anche nel servizio all’altare.
Tanti discorsi e distinzioni quando, nella realtà, il problema vero è che forse non abbiamo più la pazienza di dedicare il nostro tempo per educare alla riscoperta dell’importanza – soprattutto per la pastorale vocazionale – del chierichetto.

Se la comprensione della vocazione sacerdotale si realizza oggi attraverso percorsi diversi e, spesso, si concretizza in età matura, non è senza significato il fatto che la maggior parte delle vocazioni al sacerdozio siano nate attorno all’altare.
Come nelle famiglie si educano – almeno lo speriamo – i figli a condividere alcuni servizi, così anche nella comunità cristiana, per antichissima tradizione, i fanciulli hanno rivestito questo ruolo che, spesso, li ha indirizzati al seminario.

Forse sono cambiati i tempi, ma è cosa certa che non sia cambiato Dio. Siamo cambiati noi, orgogliosi di avere un figlio impegnato nello sport, incapaci però di comprendere che senza «allenamento» e impegno anche la fede non cresce.

La nostra diocesi, attraverso l’attività del centro diocesano vocazioni (CdV), ha accompagnato nel corso dell’anno il cammino dei chierichetti da una parte e dei ragazzi in ricerca vocazionale dall’altra.
Gli incontri hanno accomunato questi gruppi proprio perché si ritiene che i due cammini siano strettamente legati se non consequenziali.
Lo scopo degli appuntamenti mensili è stato quello di favorire, attraverso momenti di preghiera e gioco, differenziati in base all’età, l’incontro con Gesù a partire dalla sua Parola.
Per martedì 25 p.v., il CdV, in collaborazione con il Serra Club di Sanremo, ha organizzato un pomeriggio di preghiera, riflessione e gioco, che avrà il suo momento centrale nel concorso dei chierichetti.
Siamo infatti giunti alla diciannovesima edizione di questo premio, dedicato a Luigi Paganini, che quest’anno propone come tema «Venite e vedrete» (Gv 1,39).
Il bando di concorso prevede che siano premiate le opere realizzate dai fanciulli e dai ragazzi che svolgono il loro ministero nelle nostre parrocchie.

Sarà un’esperienza di Chiesa particolare perché vissuta principalmente dai nostri bambini, un incontro nel quale, finalmente, l’età media sarà molto bassa e le teste “imbiancate” in minoranza.
Occorre essere testimoni, sapendo comunicare utilizzando un linguaggio che «arrivi» alle nuove generazioni.

Sarà necessario ritornare al rispetto della nostra tradizione, riscoprendo il valore di una presenza, quella dei chierichetti alle celebrazioni, che diventa essa stessa testimonianza.
Dobbiamo insegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti, senza lasciarci condizionare da una mentalità «mondana», che alcune «cose» sono più importanti di altre.