Lavoro, Ultima ora

Da Genova a Taranto. E ritorno.

Come già precedentemente annunciato, nei giorni compresi tra il 21 e il 24 ottobre 2021, si è svolta a Taranto la 49ma Settimana Sociale dei Cattolici Italiani.
La storia delle Settimane Sociali ha una genesi molto lunga che parte con la prima riunione svoltasi a Pistoia dal 23 al 28 settembre del 1907.
Il percorso che ha guidato alla presente settimana di Taranto è stato tracciato dall’Istrumentum Laboris con il suo punto di partenza preparatorio:
«Abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo che abbracci anche la cura della casa comune, premessa che dà origine al principio del bene comune globale. E che non dimentichi di custodire la bellezza del creato. Per questo la cura della bellezza è, infatti, aspetto sostanziale che caratterizza la responsabilità dei cristiani di rendere conto della speranza che è in noi…L’approccio dell’ecologia integrale permette di capire che gli squilibri multidimensionali che caratterizzano il nostro sistema sociale ed economico richiedono un’analisi multidisciplinare che aiuti a cogliere le connessioni e a delineare e attuare un’azione politica integrata che ne tenga conto.  All’origine dell’ecologia integrale c’è una visione in cui il bene comune si dilata sino ad abbracciare le persone e l’ambiente…. Il bene è sempre un bene relazionale»
Le logiche geografiche e tematiche sulle quali i vari partecipanti alla Settimana Sociale di Taranto hanno lavorato sono state suddivise i tre parti:
Nord   – LA TRANSIZIONE ECOLOGICA: IL CONTRIBUTO DEL MONDO DELLE IMPRESE E DEL LAVORO.
Centro – GIOVANI E LAVORO.
Sud   – ANNUNCIO EVANGELICO TRA DISAGIO SOCIALE E TRANSIZIONE ECOLOGICA.
Come regione ecclesiastica Liguria abbiamo partecipato ai lavori di redazione del documento del Nord, focalizzando, attraverso incontri di approfondimento, trasmissioni televisive e incontri con interlocutori privilegiati, l’attenzione sulla partecipazione alla tappa intermedia costituita dal Seminario di Padova del 3 luglio ed organizzando Focus Group sulla digitalizzazione.
Le 4 piste di impegno che sono emerse dalla Settimana Sociale di Taranto e che dovranno essere sviluppate a livello locale, sono state:

  • La costruzione di comunità energetiche
  • La finanza responsabile (carbon free)
  • Il consumo responsabile (caporalato free)
  • L’alleanza del «manifesto dei giovani»

L’impegno per le Diocesi e le Parrocchie dovrà essere portato avanti seguendo i seguenti concetti:

  • Promuovere la nascita di cooperative di comunità, cooperative di consumo, comunità energetiche e gruppi di acquisto solidale (GAS).
  • Studiare, capire e valorizzare la vocazione del proprio territorio.
  • Valorizzare le aree interne anche attraverso la pastorale rurale.
  • Essere audaci nel rivedere l’impostazione della formazione verso i giovani, non aver paura di proporre nelle catechesi l’amore e la cura della Casa Comune, l’iniziazione Cristiana sia anche iniziazione al saper abitare il mondo in cui buon Dio ci da vivere.
  • Provvedere a che vi sia nelle diocesi e nelle parrocchie un referente con la relativa competenza per la pastorale sociale, del lavoro e dell’ecologia integrale.
  • Adoperarsi per la valorizzazione del ruolo della donna nella Chiesa ed in politica sostenendo misure per il tempo di cura della famiglia.
  • Favorire e partecipare ai gruppi di cittadinanza attiva che nascono dai problemi del territorio.

Ciò che risulta, da questa settimana di Taranto, è che non ci si è trovati di fronte ad un convegno ma ad una piattaforma di partenza per dare speranza e avviare dei processi.
Il documento di presentazione allegato riassume ed approfondisce i concetti sviluppati durante gli incontri di Taranto 2021.
diac. Moreno Destro