Parrocchie, Ultima ora

Il saluto di don Binu

Durante l’incontro del clero di giovedì 18 novembre, il vescovo Antonio Suetta ha informato i sacerdoti del termine della convenzione di cooperazione tra le chiese di don Binu Parrokkaran, sacerdote indiano e parroco della comunità di Latte, frazione di Ventimiglia. Don Binu nelle prossime settimane tornerà nella sua terra e sarà avvicendato da un suo nuovo confratello.

Alla diocesi di Ventimiglia – San Remo che lo ha ospitato il sacerdote si è così rivolto con questo messaggio di saluto pubblicato sul sito diocesano: “Nove anni fa quando sono arrivato qui ho trovato una terra straniera con una cultura completamente diversa. Sentivo dentro di me la tentazione di porre le mie sicurezze solamente sui miei fratelli Indiani. Questo non è stato necessario perché tutti mi avete subito accolto con benevolenza e per ora sento il dovere di esprimere la mia profonda gratitudine a per avermi aiutato ad inserirmi, perchè nella difficoltà c’è sempre stato qualcuno che mi ha sostenuto e incoraggiato e consolato come un vero fratello. Mi sono sentito a casa, dove sempre c’è qualcuno disposto ad ascoltarti aiutarti e accompagnarti. Molti di voi mi hanno edificato con la parola e l’esempio confermandomi nella mia vocazione sacerdotale.

Ringrazio monsignor Alberto Maria Careggio che mi ha accolto per primo; il nostro vescovo Antonio Suetta che mi ha fatto subito sentire la sua vicinanza fraterna; don Daniele Bisato che per me è stato sempre un padre di vita. Un pensiero speciale con cuore di gratitudine diacono Costantino – ora in cielo – che è stato sempre disponibile come un amico. Ė stato bello alle nostre riunioni sentirmi essere salutato con simpatia, come uno di casa. Questo mi ha dato tanta sicurezza e gioia. Non posso dimenticare i nostri diaconi seminaristi, le suore, le persone che lavorano in curia che spendono generosamente la loro vita per noi sacerdoti.

Se ho offeso qualcuno per il mio carattere impulsivo chiedo umilmente scusa: assicurando a tutti la mia preghiera. Benedico il Signore per questa esperienza pastorale che mi ha arricchito e che porterò sempre con me.

Grazie, don Binu.”