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Il saluto di don Valerio

La settimana scorsa il vescovo Antonio Suetta ha emanato la disposizione di un avvicendamento alla guida del Seminario diocesano Pio XI di Sanremo: a sostituire don Ferruccio Bortolotto, dopo sei anni di rettoria che hanno visto la riapertura dell’ente, la riorganizzazione del piano formativo e di studio e il trasferimento di sede da Bordighera a Sanremo, sarà don Valerio Vacca, che nel corso dell’anno di formazione appena concluso ha affiancato don Ferruccio nella veste di vice rettore.

«Quando il vescovo mi ha proposto di assumere l’incarico di rettore – dice don Valerio – mi è subito venuto in mente un versetto del libro del profeta Geremia; quando il Signore lo chiama, egli risponde: «Ahimè, Signore Dio, ecco, io non so parlare, perché sono giovane».

Essendo giovane di età e con pochi anni di ministero, è stato naturale immedesimarmi nel profeta che cerca di difendersi da un compito più grande di lui.
Vedo così questo nuovo incarico, qualcosa di grande, prezioso e difficile, soprattutto in questo tempo. Grande, perché nei seminaristi sono riposte le speranze della Chiesa, quali futuri presbiteri, chiamati ad essere fedeli testimoni del Vangelo, esempi di carità e guide nelle comunità cristiane. Prezioso, perché que- sti giovani si affidano totalmente a Dio con la loro vita, la loro storia ed il loro futuro, realtà con le quali non si può scherzare. Difficile, perché facciamo i conti con sfide nuove che il mondo ci sottopone quotidianamente. Come il profeta Geremia, non desidero basare questo servizio sulle mie forze o competenze, che sono poche, ma sulla fedeltà di Dio, sul suo aiuto e sulla sua potenza, che si rivela nei piccoli e nei semplici.

Desidererei che il mio nuovo ministero fosse segnato dall’obbedienza, dalla mitezza e dall’umiltà, come Cristo le ha vissute; vorrei aiutare i seminaristi a lasciarsi trasformare dalla Grazia di Dio, che prima di tutto ci chiama a stare insieme al Signore Gesù e ci guarisce dalle nostre ferite, per poi inviarci ad annunciare il Vangelo del Regno e rendere presente il Signore in mezzo al suo popolo».

Il primo ad augurare buon lavoro a don Valerio per questo importante ed essenziale incarico è lo stesso vescovo:

«Nella fiducia che l’intera Comunità dei formatori e di servizio e la comunità degli Alunni accoglieranno con grata fiducia la nomina del nuovo rettore, rinnovo dinanzi alla diocesi tutta la convinzione che il Seminario costituisca il cuore della Chiesa particolare e che ad esso si debba offrire con generosità il sostegno spirituale della preghiera, unitamente allo sforzo per il suo sostentamento materiale ed organizzativo.

Ringrazio don Valerio per la disponibilità offerta e, assicurandogli tutto il mio sostegno e accompagnamento, lo esorto alla fiducia coraggiosa, richiamando le parole di san Paolo al collaboratore Timoteo: «Nessuno disprezzi la tua giovinezza, ma divieni esempio ai fedeli nella parola, nello condotta, nell’amore, nello Spirito, nella fede e nella castità» (1 Tm 14, 12)».

E conclude: «Esorto tutti, clero e fedeli, ad intensificare l’implorazione al Signore della messe, affinché conceda alla Chiesa universale e a questa Chiesa particolare il dono abbondante di vocazioni sante per l’annuncio del Vangelo e il servizio del Popolo di Dio».

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