Sociale

La Diocesi per il Sociale

La diocesi di Ventimiglia – San Remo ha vissuto in questa settimana due importanti momenti formativi e di riflessione aventi come tema fondante l’impegno politico. Entrambi gli eventi, che hanno avuto luogo a distanza di qualche giorno l’uno dall’altro, sono stati voluti dal vescovo Suetta, convinto del valore dell’impegno dei cattolici in politica e, in senso più ampio, nel sociale.
Il primo incontro è stato un ritiro spirituale, rivolto a tutte le persone che per diversi motivi, professionali o di volontariato, assumono un ruolo di rilievo nella vita sociale della diocesi. L’ invito rivolto alle persone che hanno partecipato si può riassumere in una frase di don Milani:« Ho insegnato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è la politica. Sortirne da soli è l’avarizia» (da «Lettera a una Professoressa»).

Il ritiro spirituale ha vissuto un primo momento di riflessione durante il quale il vescovo ha stimolato e preparato la platea ai successivi lavori di gruppo che hanno rappresentato un momento di confronto e di crescita. Le tematiche filosofiche e teologiche emerse si possono riassumere attraverso le parole conclusive dell’ intervento di monsignor Suetta:« L’etica della responsabilità presuppone di non vivere per sé ma per l’altro, in considerazione della vulnerabilità dell’altro. È importante tener presente sempre il volto dell’altro». La seconda fase laboratoriale ha rappresentato un momento di confronto a gruppi su quattro tematiche fondamentali: responsabilità, solidarietà e sussidiarietà, comunicazione e formazione, identità cristiana. Grazie all’impegno dei facilitatori che hanno guidato i diversi gruppi, sono emersi importanti spunti condivisi poi da tutti nella fase conclusiva, fra i quali il concetto di responsabilità che diventa corresponsabilità e testimonianza per chi lavora in ambito sociale o per chi ha un ruolo politico, l’importanza del lavoro in rete per una migliore organizzazione, condivisione e collaborazione fra le associazioni di volontariato, le istituzioni e la politica, la difficoltà di testimoniare la propria identità cristiana e, in ultimo, l’importanza della formazione e di un’attenta comunicazione anche attraverso un adeguato utilizzo delle nuove tecnologie.

Il secondo evento, organizzato dalla diocesi in collaborazione con il Comune di Sanremo, ha avuto la connotazione di un incontro pubblico sul tema «Cercare il bene comune» ed ha rappresentato un momento di riflessione sulla responsabilità e la carità politica, ovvero su come amministrare il bene comune debba sempre essere improntato a forme di solidarietà e fraternità per poter promuovere appieno il benessere degli individui e del popolo.
La tematica è stata affrontata in maniera puntuale e approfondita dal vescovo diocesano e dai due relatori, la dottoressa Rita Visini, assessore alle Politiche sociali, sport e sicurezza della Regione Lazio e il professor Binotti, docente di filosofia politica ed etica sociale. Ciò che è emerso è la considerazione di quanto sia importante in un tempo così difficile come l’attuale, che la politica torni ad essere ricerca del modo migliore di convivenza civile nella comunità, per riuscire a parlare alla gente interpretandone le esigenze e rimanendo vincolata a saldi principi.

La politica ha come obiettivo «l’altro», la politica è perennemente alla ricerca del bene della comunità. Essa è il più bel gesto d’amore che un cittadino può compiere cercando di aiutare l’altro. E in questo contesto chi meglio del cattolico, che non ha mai paura di sporcarsi le mani, della fatica, del dolore, può essere in grado di cercare il bene?

Papa Francesco sta dimostrando che la vita di un buon cristiano è basata sull’amore e cosa meglio dell’amore può far raggiungere il bene? L’amore comporta però responsabilità verso il prossimo, verso Dio e verso il mondo. Ciascuno di noi è responsabile dell’altro. Dio ci affida gli incontri e noi dobbiamo avere la capacità di esserne responsabili.