Vescovo

È morto Mons. Barabino

Monsignor Giacomo Barabino, vescovo emerito di Ventimiglia – San Remo si è spento, consumato dalla malattia, questa sera poco dopo le 17,15 a Vallecrosia, nella casa di riposo «Rachele Zitomirski», di cui lui stesso aveva benedetto la posa della prima pietra. Accanto a lui i suoi nipoti, alcuni amici, la madre superiora del seminario ed alcuni seminaristi, con i quali aveva abitato sino a qualche mese fa. «Firma fides»: così il suo motto episcopale, che egli incarnava con il suo temperamento mite e nello stesso tempo forte e generoso.
La salma sarà esposta da giovedì alle 15 nella cappella del Seminario di Bordighera e le esequie saranno presiedute dal cardinale Angelo Bagnasco sabato prossimo alle ore 10,00 nella cattedrale di Ventimiglia. Si uniranno il vescovo diocesano Antonio Suetta e il vescovo emerito Alberto Maria Careggio.
Le origini della vocazione di monsignor Giacomo Barabino sono a Livellato, in un piccolo centro a ridosso di Genova, nel comune di Ceranesi, accanto al Santuario di Nostra Signora della Guardia, dove era nato da Antonio e Luigia Parodi.
Entra giovanissimo nel Seminario Minore del Chiappeto a Genova il 14 ottobre del 1940 e sarà ordinato sacerdote dal cardinale Giuseppe Siri il 29 giugno 1952.
Muove i suoi primi passi da giovane prete nella parrocchia di Pegli e poi, come vice parroco, nella Parrocchia di San Siro a Nervi.
Il 14 luglio del 1953 l’arcivescovo di Genova la chiama all’incarico di suo segretario, ruolo che ricoprì per 21 anni.
Fu un tempo di grande lavoro, compiuto con fedeltà e discrezione, che lo vide accanto al cardinal Siri durante i lavori del Concilio Vaticano II.
Il 25 maggio del 1974 fu nominato vescovo titolare di Ravello e ausiliare dell’arcivescovo di Genova perla diocesi di Bobbio e ricevette l’ordinazione episcopale il 24 giugno 1974 nella cattedrale di San Lorenzo in Genova; il 14 luglio dello stesso anno compirà il solenne ingresso nella cattedrale di Bobbio.

Nel 1986, essendo stata incorporata a Genova la diocesi di Bobbio, viene nominato anche vicario generale dell’Archidiocesi di Genova-Bobbio.
Il 7 dicembre 1988 fu nominato vescovo di Ventimiglia-San Remo, e la domenica 5 marzo del 1989 fa solenne ingresso nell’antica cattedrale di Ventimiglia, dando inizio al suo ministero pastorale nella diocesi di confine.
Per 15 anni ha servito la diocesi, dando nuovo impulso alle vocazioni sacerdotali ed ordinando 14 presbiteri, curando in particolare la formazione degli sposi fondando il consultorio familiare ed incoraggiando i laici all’impegno socio politico, dando vita ad una scuola dedicata all’approfondimento della dottrina sociale della Chiesa. Compì due volte la visita pastorale, incontrando i sacerdoti ed i fedeli di tutte le comunità parrocchiali.
Nel maggio del 2004 termina il suo mandato, rimanendo in diocesi per continuare ad offrire il suo servizio con discrezione. Da qualche anno decise di ritirarsi in seminario a Bordighera, che era stato per lui il cuore della vita diocesana, al centro della sua azione pastorale.

Vallecrosia, 26 maggio 2016