Parrocchie

San Siro 2017

Anche quest’anno si è voluto onorare il vescovo genovese patrono della concattedrale di San Siro con un’intera settimana di festa, dal 30 giugno al 7 luglio.

Il parroco, monsignor Alvise Lanteri, ha incaricato di organizzare l’evento una commissione presieduta da Giulio Mascarello, espressione delle varie realtà parrocchiali. Il tema dei festeggiamenti 2017 ha preso vita da una frase che papa Francesco ha rivolto ai giovani nella giornata mondiale della gioventù di Cracovia:« Costruite ponti, seminate speranza». È stato questo il denominatore comune dei vari momenti delle celebrazioni: lo spirito di fratellanza, l’accoglienza nel servizio e la disposizione al dialogo.

Gli oltre quaranta volontari che hanno permesso la realizzazione delle due serate di sagra gastronomica sono stati la prima testimonianza concreta di questa apertura: il loro cucinare e servire ai tavoli con semplicità e con garbo, con la gentilezza sorridente tipica della migliore gioventù, ha saziato non solo il corpo, ma soprattutto l’anima. Questo risulta dai commenti di centinaia di «clienti» desiderosi di gustare le penne alla San Siro o il condiglione che ha incuriosito i tanti «furesti»: tutti, pur con qualche inevitabile inconveniente e i tempi di attesa, hanno apprezzato l’aria di festa dell’evento, protrattosi fino a notte fonda e rallegrato anche dalla piacevole musica dell’orchestra «Fantasia».

La serata formativa ha permesso di ascoltare la bella testimonianza di frate Alessandro dell’ordine dei Frati Minori della Porziuncola di Assisi, il tenore falegname che gode di fama crescente da quando è stato individuato dalla Decca (la stessa casa discografica di Pavarotti), che ha portato alla ribalta mondiale la sua «voce di pace».
La stessa aria di fratellanza e di condivisione è stata la cifra della «Strasansiro», la maratona non competitiva che ha snodato nelle vie del centro cittadino un «nastro» di oltre 180 partecipanti. Oltre agli amici delle altre parrocchie e delle altre confessioni cristiane, si sono uniti con slancio all’iniziativa anche numerosi membri della comunità musulmana, le comunità del Bangladesh e del Senegal e i migranti ospiti di casa papa Francesco.

Camminare sulla stessa strada, impegnarsi insieme per uno stesso progetto: questo il sogno di cui l’evento è stato simbolo inequivocabile.
Dedicata a tutte le età anche la serata di giovedì, con la tombolata e il karaoke, un vecchio e caro gioco di famiglia, unito ad un piacevole passatempo dei giorni nostri. Nella piazza gremita, Barbara, abile e spigliata animatrice della serata e Nadia, autrice dei sorteggi, hanno saputo creare un bellissimo clima. I giovani dell’Azione Cattolica sono riusciti a «trascinare» sul palco un buon numero di persone di tutte le età, pronte a divertirsi mettendosi in gioco in prima persona.

I festeggiamenti si sono chiusi lo scorso venerdì con la Messa solenne in piazza, presieduta dal vescovo Antonio Suetta e concelebrata dai sacerdoti della città.

Momento sempre legato alla tradizione cittadina, la consegna della tradizionali «mescìe», gesto solenne e commovente curato con grande rispetto ed amore dalla Famiglia Sanremasca, depositaria della nostra storia migliore. Dopo la celebrazione dell’Eucaristia, il parroco ha premiato i parrocchiani che si sono cimentati in diversi tornei sportivi (bocce, atletica, calcio e basket), le “Olimpiadi di San Siro”, che nel mese di giugno hanno anticipato le giornate di festa. I 123 partecipanti sono stati divisi in sei squadre, identificate con nomi di ponti famosi nel mondo, e fra queste è risultata vincitrice quella del “Tower Bridge”, capitanata dal simpatico e agguerrito Fabrizio Lucarelli. Premiati anche coloro che sono distinti nella StraSanSiro. L’accensione del «fughettu de San Scì», insieme al suono a festa delle campane, hanno segnato la conclusione dei festeggiamenti patronali.

Moltissimo impegno per una grande gioia condivisa con tutta la città.
Franca Soracco