Parrocchie

Taggia: Priori dei “Rusci”

Domenica scorsa la confraternita dei Rossi di Taggia ha vissuto un momento significativo della sua storia secolare che la vede presente ed operante già a partire dal quattrocento.
Nella suggestiva cornice dell’oratorio della Santissima Trinità, monsignor Suetta ha celebrato la Santa Messa nella quale si sono ricordati tutti i confratelli che hanno ricoperto la carica di priore negli ultimi cinquant’anni.

Ricordando la funzione delle confraternite, il vescovo ha invitato i presenti ad essere vera testimonianza di una fede che si esprime nella conservazione di un’esperienza viva e capace di rispondere alle necessità del tempo che viviamo.

Al termine della celebrazione, in un clima di grande raccoglimento, si è svolta la «chiamata» dei priori. Molti non sono più tra noi ed allora sono stati i parenti a ricevere dalle mani del pastore un piccolo oggetto religioso, ricordo di un’appartenenza che il tempo non cancella.
La commozione ed anche le lacrime che hanno accompagnato questo momento sono un segno evidente del profondo legame che scaturisce da un’appartenenza non formale, dal legame con una tradizione che diventa memoria viva e riconoscente per chi ci ha preceduto nel cammino della vita.

La presenza e l’attività dei «Rusci» nel corso dell’anno, così come la loro storia e quella dell’oratorio, sono stati da poco raccolti dallo storico Livio Luciano Calzamiglia nel volume «La Confraternita e l’Oratorio della SS. Trinità in Taggia, storia, arte e devozione», un apprezzabile saggio per conoscere le realtà religiose , culturali e artistiche che impreziosiscono il nostro territorio. Al termine della celebrazione la confraternita ha offerto un momento conviviale a tutti i presenti.