Chiusura Estiva della Curia Diocesana

Si informa che gli uffici della Curia Diocesana resteranno chiusi per la pausa estiva da lunedì 2 agosto a venerdì 20 agosto
Per emergenze si prega di fare riferimento ai Direttori dei vari Uffici.

IN Evidenza, Seminario, Vocazioni

Veglia Vocazionale e Ordinazione Diaconale

Venerdì 23 aprile – ore 20,00 – Veglia Vocazionale – parrocchia di Sant’Agostino in Ventimiglia

“Li inviò a due a due”

in preparazione a

Sabato 24 aprile – ore 10,00 – Ordinazione Diaconale di Mirko Belloli,

sempre presso la Parrocchia di Sant’Agostino.


Testimonianza – intervista all’ordinando Mirko Belloli:

COME TI CHIAMI?
Mi chiamo Mirko Belloli e ho 41 anni.

DI DOVE SEI?
Sono originario di Verdello, un paese in provincia di Bergamo e vengo da una famiglia non tanto
numerosa: ho tre fratelli più grandi di me, mio padre ha sempre lavorato nell’ambito dell’edilizia e mia
madre è casalinga. I miei fratelli maggiori sono ormai sposati e abitano tutti in Lombardia.

COME HAI SENTITO LA CHIAMATA DEL SIGNORE?
Ho scoperto la mia chiamata dopo la morte di don Giovanni Bertocchi, curato del mio paese,
avvenuta in maniera tragica. Egli, nel sistemare i materassi al termine di una convivenza con i giovani in
oratorio, nel giocare è scivolato ed è morto in palestra. Io sono stato uno dei primi che lo ha visto deceduto,
in quanto ero già collaboratore stretto all’interno dell’oratorio.
Dopo questa morte ho cominciato a pormi degli interrogativi sulla mia esistenza e su cosa volevo
fare da grande e mi sono domandato cosa il Signore volesse da me. Sono entrato in crisi e mi sono fatto
accompagnare da un sacerdote nell’intraprendere un cammino di discernimento generale della mia vita.
Inizialmente non pensavo di entrare in una comunità religiosa o in un seminario, ma di trovare una
posizione in cui vivere appieno una vita da cristiano in maniera buona e coerente con il Vangelo.
Da lì ho iniziato questo cammino, nel quale mi colpì profondamente una frase che questo sacerdote
mi disse: “Nella tua vita poniti tante domande, ma non cercare tu la risposta, fa che sia lei a cercare te”.
Così mi sono lasciato condurre: ho fatto 3 anni e mezzo di discernimento e poi ho fatto la scelta di entrare
in una comunità religiosa in cui mi sono trovato molto bene. La mia formazione di base si è focalizzata sull’
ambito della pastorale scolastica e questo cammino mi ha dato la possibilità di spaziare e di viaggiare.

DOVE TI HA PORTATO SEGUIRE LA VOCE DI GESÙ?
Prima di tutto mi ha fatto uscire da una conoscenza troppo personale della vita di fede e mi ha dato
possibilità di spostarmi, vivendo diversi periodi nelle varie comunità dell’istituto religioso. Ho vissuto
inizialmente nella sede di Roma Cerveteri, facendo diverse esperienze estive in questa comunità viva
soprattutto nell’ambito della pastorale famigliare. Ho fatto poi esperienza prima a Orzinuovi e poi a
Martinengo, come animatore nell’ambito scolastico. Successivamente mi è stato proposto di cimentarmi
nella missione e così ho passato un mese in Mozambico e due anni in Brasile. Tutto questo mi ha dato la
possibilità di ampliare la mia visione ecclesiale, mettendo sempre al centro di queste esperienze la Parola di
Dio che nei vari contesti veniva proclamata e vissuta in varie modalità secondo le abitudini locali.
Ciò che più ho potuto raccogliere da queste situazioni è stato il vedere il grande desiderio che ha
l’uomo nel cercare e scoprire Dio al centro della propria vita, anche nella fatica di questa ricerca. Questo mi
ha dato modo di mettermi in gioco e di riflettere su me stesso, sul mio interagire con la realtà: dalla mia
esperienza stretta di oratorio a una visione molto più allargata, universale. La cosa bella della Chiesa è la
sua cattolicità, cioè la sua diffusione in tutto il mondo.

VALE LA PENA FIDARSI DI DIO? PERCHÉ?
Sì, vale la pena, perché nel farlo si trova una pace interiore che non nasce da un’idea, da uno stile di
vita o da una filosofia, ma da una quiete abitata (come afferma la Bibbia). Inizi a riscoprirti uomo amato da
Dio, nuova creatura e, allo stesso tempo, riesci a vedere i tuoi lati negativi e le tue piccolezze in maniera
costruttiva e buona, nella convinzione che sei amato. Una volta capito questo ti lasci condurre anche dalle
persone che ti sono poste accanto nel cammino, formatori o anche gente comune.
Nei momenti di difficoltà che nella vita ognuno di noi si trova a vivere, si può sentire che la presenza
di Dio riempia tutti i momenti di sconforto, di delusione o di amarezza: in quei momenti Cristo vive in noi, ci
sostiene e ci fa camminare, ma soltanto se abbiamo questa umiltà di lasciarci condurre dal primo Maestro
che è lo Spirito Santo.