Carità

20 rifugiati in seminario

Al termine della celebrazione delle esequie di monsignor Barabino il prefetto ha contattato il vescovo chiedendo un luogo per accogliere 20 rifugiati, da poco sbarcati sulle nostre coste.Subito si è pensato al Seminario di Bordighera, che aveva accolto da pochi giorni due ragazzi nigeriani.
Ho accolto con gioia la sfida perché questa fatica di organizzare l’accoglienza colma il vuoto lasciato da Monsignor Giacomo Barabino, ci impedisce di piangerci addosso e ci sprona a vivere quanto il vescovo emerito ci ha insegnato soprattutto con il suo sorriso.
Un altro motivo importante per cui dire sì all’accoglienza è che questo è un luogo formativo, in cui coloro che saranno i futuri sacerdoti stanno imparando a scoprire ed a rispondere di “sì!” al Signore che li chiama. Stare con gli ultimi, condividere le loro storie, asciugare le loro lacrime, piangere con loro, dare cibo, acqua, riparo educherà i seminaristi a fare della loro vita un dono.
Stamattina con una decina di volontari insieme abbiamo preparato le camere, predisposto i letti ed i bagni, ma prima di tutto si è incominciato con la celebrazione dell’Eucaristia ed una piccolissima processione dalla cappella maggiore a quella più piccolina, in cui solitamente si riuniscono le Suore di Santa Marta.
Una festa del Corpus Domini davvero particolare, che permette di sperimentare quanto dice il papa dei poveri, che “sono carne di Cristo”.

Ferruccio Bortolotto,
Rettore del Seminario

Bordighera, 29 maggio 2016