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Laici

Educatori AC a Bussana

23 Settembre 2018

Venerdì 14 settembre, nella splendida cornice del santuario del Sacro Cuore di Gesù di Bussana, in occasione del primo appuntamento diocesano dell’anno, si sono riuniti gli educatori e gli animatori di Azione cattolica (Ac), per un incontro di preghiera e di formazione, sotto la guida dell’assistente adulti, don Luca Salomone. Erano presenti più di un centinaio di persone con la consapevolezza che «una sola è la cosa di cui c’è bisogno», ascoltare e tradurre nella quotidianità la Parola, cercando di trovare il giusto equilibrio tra occuparsi e non preoccuparsi, per lasciare spazio all’ascolto e all’accoglienza dell’altro.

La serata è stata un’occasione per rinsaldare quei «legami belli» e riavviare le attività di formazione e catechesi che in realtà non si sono mai interrotte, visto che nei mesi scorsi si sono svolti i campi estivi per bambini, ragazzi e adulti.
Molte le «new entry»: tanti i giovanissimi che, dopo aver seguito la scuola educatori – momento di formazione specifico – da quest’anno saranno avviati al servizio come aiuto educatori nelle varie parrocchie.

Il tema da cui quest’anno si prenderà spunto è il brano evangelico che ci presenta Marta e Maria, l’azione e l’ascolto, due diversi modi di vivere l’incontro con Gesù che possiamo vivere facilmente anche nelle nostre esistenze.
Don Luca ha evidenziato come la funzione di educatori ci porti a far conoscere agli altri la nostra condizione di figli amati, così come Gesù ha fatto capire a Marta e Maria, due pietre angolari della Chiesa nascente, di essere figlie di Dio: da lì si genera l’esperienza d’amore che ci accompagna e che dobbiamo trasmettere.
Secondo le indicazioni nazionali, il verbo da declinare nel corso del nuovo anno associativo sarà proprio «generare», ossia – come scriveva Vittorio Bachelet – «apprendere la virtù dell’incontro», accogliendo l’invito a «primerear» (espressione argentina, usata dallo stesso papa Francesco, che, tra gli altri, può avere il significato di «prendere l’iniziativa») e ad uscire fuori da sé per farsi prossimi.

La serata è poi proseguita nei locali dell’ex scuola media in cui gli educatori hanno potuto approfittare di una gustoso e ricco apericena prima di dividersi per settore onde approfondire il percorso che li accompagnerà nei mesi a venire.

L’equipe dell’Azione cattolica ragazzi ha cercato di insegnare a tutti il nuovo inno che presenta un ritornello facile e scorrevole che rimane facilmente impresso: «È per me l’impasto di colori, questa vita ricca di sapori. Con stupore provo la ricetta, l’assaporo a fondo, senza fretta. Mi nutre ciò che con Amore fai Gesù, ci prendo gusto con te!».
Gli educatori giovanissimi e giovani hanno provato ad individuare modi nuovi per attirare quelle fasce di età che, oggi, per motivi di studio, di lavoro, personali o familiari sembrano più difficili da coinvolgere.

Gli animatori adulti hanno discusso e affrontato le difficoltà presenti nei vari gruppi di appartenenza, poiché, solo se condivisi, i problemi assumono un altro spessore e diventano più facili da risolvere.

Il momento curato dalla presidente diocesana, Laura Ferrari, e dedicato ai presidenti parrocchiali, ha dedicato particolare attenzione a quelle realtà che spesso soffrono in silenzio e non trovano un’adeguata considerazione e appoggio. Si è così ribadito il ruolo cardine dei presidenti parrocchiali all’interno delle comunità.
A conclusione della serata ci hanno accompagnato le parole del parroco del Sacro Cuore, don Alfredo Moscatelli, che ha consentito la «pacifica invasione» dello splendido santuario: l’intera associazione gli rivolge un sentito ringraziamento, con il proposito di usufruire ancora in futuro della sua gentile ospitalità.

Valeria Ammirati

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