Curia

Incontro Curiale

Martedì scorso, prima della pausa estiva, si è svolto in curia l’ultimo dei ritiri spirituali del personale e dei dipendenti, dedicati ognuno a riflettere su una delle beatitudini di Matteo.
È stata la volta della sesta:«Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio», commentata da don Ferruccio Bortolotto.

Vivere questa condizione sembrerebbe molto difficile per l’uomo del nostro tempo, come anche per il cristiano che di questo mondo ha assunto lo stile e talvolta anche lo spirito. Ma cosa intende Gesù per purezza? « È un’attitudine di sincerità ed integrità nel rapporto con Dio e con il prossimo – suggerisce don Ferruccio – come capacità di mettere Dio stesso al centro del nostro cuore, fino a vivere la castità come frutto di quell’equilibrio che permette di amare l’Altro e gli altri». Un cammino di conversione che porta a purificare lo sguardo, per cogliere innanzitutto «lo sguardo di Cristo che si posa su di noi e ci aiuta a vedere, riconoscere e lodare Dio».

Esperienza di crescita che rende capaci di «vederlo nelle ferite e nelle povertà dell’altro, poiché facciamo l’esperienza della nostra stessa umanità ferita». Così la povertà diventa strumento insieme all’umiltà per «accedere alla visione di quel Dio che nell’incarnazione si è reso visibile». Questo ci spinge sempre ad evitare che «chiusi nel guscio come una lumaca, prendiamo a modello un Dio fatto a nostra immagine quando Gesù è venuto invece per scardinare questa tentazione nascosta nel cuore dell’uomo».
Dopo un momento di silenzio e la riflessione comunitaria, è seguita la presentazione degli appuntamenti estivi.

A mezzogiorno è stata celebrata la messa nella cappella dell’episcopio, per concludere infine con il pranzo.