Vocazioni

Incontro Seminaristi Liguri

Lo scorso lunedì si è svolto presso il seminario arcivescovile di Genova un incontro di formazione e condivisione per tutti i seminaristi della Liguria, accompagnati dai rettori e dai vescovi diocesani.
Dopo la preghiera dell’ora media ci si è recati in pellegrinaggio al santuario di Nostra Signora Assunta di Carbonara, detto «della Madonnetta», per la concelebrazione della messa presieduta dal cardinale Angelo Bagnasco.

Nella profonda omelia, l’arcivescovo metropolìta ha sottolineato che l’«eccomi» di Maria nell’annunciazione deve sempre essere considerato come il cuore della vita cristiana e sacerdotale, come il motivo della gioia che spesso rischia di essere trascurato da spinte, aspettative o calcoli, che appartengono più alla logica umana e mondana che al progetto di Dio.

L’«eccomi» degli ordinandi durante la liturgia dell’ordinazione è la declinazione dell’«eccomi» di Maria, che a sua volta fiorisce da quello di Cristo che ci redime dal peccato e che ci salva.
Il sacerdote che non rinnova quotidianamente il calore del suo «eccomi» corre il rischio di essere triste e di cercare la sua gioia altrove, mentre il punto fondamentale è quello di trovare ogni giorno la gioia dell’essere chiamati e di mantenerla, al di là delle competenze e delle capacità del singolo.

Dopo pranzo c’è stato l’incontro con padre Antonio Maria Sicari, autorevole voce dei padri carmelitani scalzi, invitato a parlare della spiritualità nella vita del presbitero.

«Con il termine spirituale non si intende solo ciò che è alto ed etereo, perché lo spirito è innanzitutto comunione e non è mai disincarnato. In tutti gli uomini il cuore è fatto allo stesso modo. E i seminari sono chiamati a formare discepoli innamorati del maestro. Non tutti gli uomini credono in Cristo, ma Cristo è di tutti ed è per tutti. Questo è il cuore dell’ecclesiologia del Vaticano II, la vocazione universale alla santità. Dio parla e già la vita è parola di Dio, bisogna imparare a rispondere, a capire cosa Dio sta dicendo: in questo senso preghiera ed esistenza coincidono. L’umanità è essenziale e il sacerdote è chiamato a prolungare l’umanità di una persona che è Cristo. Si può dire che egli sia il custode dell’incarnazione».