Cultura

Suor Eligia, un libro

E’ diventata un libro la storia di suor Eligia Guglielmi, la figlia di Maria Ausiliatrice che con grande energia si è prodigata per oltre 40 anni in un’incessante attività di volontariato e promozione sociale presso il complesso residenziale operando come una vera missionaria nella sua stessa città e prodigandosi verso le fasce più deboli come i bambini, insignita tra gli altri meriti anche dal San Segundin d’argento. “Missionaria alle Gallardi”: il volume, curato da suor Maria Laura Anastasia e Patrizia Mazzarello, è stato presentato giovedì 29 dicembre presso l’oratorio Gallardi nella piazza che porta il nome della suora. La presentazione è stata a cura di don Gigi Lauro, parroco alla “Sacro Cuore” di Albenga, insieme al Vescovo Mons. Suetta. Appassionato il ritratto della religiosa offerto dal relatore: “Suor Eligia aveva a cuore i suoi ragazzi nelle cose quotidiane. Non si è mai dimenticata di essere donna e sapeva cogliere i sentimenti nelle persone che aveva davanti. Era una suora concreta, pratica. Non la chiamavano mai per nome. Era “la suora”: lei non sapeva pensarsi diversamente da suora”. E così nel volume ne viene riassunta la vita: “Voleva diventare missionaria. Ma poi ha accettato di venire qui per non far dispiacere alla mamma. E il Signore l’ha accontentata lo stesso perché qui alla Gallardi è stata così unita alla vita della gente che è stata missionaria ugualmente. Due grandi scelte nella vita: l’insegnamento e l’animazione dell’oratorio. Per questo divenne salesiana. Dove trovò la possibilità di creare ambienti alla cui base c’era il clima di famiglia tipico dei veri oratori di don bosco. Una vita vissuta con due pilastri spirituali: impegno e silenzio.” Siamo in questa cappella – ha concluso don Lauro – dove lei faceva catechismo. E lo faceva sapendo stare con serenità insieme alla vivacità dei ragazzi che non le dava mai fastidio. Con la lezione parlava di Dio ma con la vita lo sapeva dimostrare e far incontrare.

Il volume, edito da ElleDiCi, è composto dalle testimonianze dei più stretti collaboratori di Suor Eligia nei 40 anni di servizio alla Gallardi e ripropone i più importanti insegnamenti che la religiosa ha lasciato loro come eredità spirituale: “Anzitutto non arrendersi mai. Essere invece tenaci e determinati. Essere coraggiosi davanti al male. Trovare il tempo per tutto, anche per se stessi. Quindi ssere grandi amanti. Oggi termine troppo povero. Lei era amante. Del Signore. Soltanto essendo amanti ci si sente davvero amati, come Papa Francesco ci ricorda. Infine essere umili. Perché se non ti senti terra non puoi stare con i poveri. Con chi ne ha bisogno per servirlo. E se si serve, farlo in letizia.” Al termine della relazione di don Lauro sono intervenuti mons. Suetta e il sindaco di Ventimiglia, Enrico Ioculano, che hanno ricordato l’importanza per la chiesa e la città di continuare l’opera di suor Eligia raccogliendone la preziosa eredità.