Vescovo

Vittime di Nizza: il concerto

Si è tenuto venerdì sera a Sanremo a Pian di Nave alle ore 21 il concerto, che ha voluto esprimere cordoglio per le vittime dell’attentato del 14 luglio a Nizza. Sul podio il direttore artistico stabile dell’Orchestra sinfonica di Sanremo, il maestro Gian Carlo De Lorenzo , conla partecipazione del soprano Gabriella Costa. Il programmo è stato molto fitto e piacevole: gli inni nazionali francese ed italiano hanno aperto la serata, che è continuata con l’esecuzione della «Sinfonia del Santo Sepolcro» e «Nulla in mundo pax sincera» di Vivaldi, con la «Sinfonia funebre» di Haydn e la «Salve Regina» di Handel.
All’inizio il sindaco Alberto Biancheri ha voluto richiamare che la musica non ha confini e che essa costituisce un richiamo ad essere uniti, affidando ai professori d’orchestra l’abbraccio ai parenti delle tante vittime di inaudita violenza. «La presenza dei sindaci di altri comuni – ha sottolineato il primo cittadino – e di molte altre autorità, mostra che non è presente solo una città ma un intero territorio» ed ha scusato l’assenza del sindaco di Nizza che è ancora impegnato nella soluzione dell’emergenza creata dall’attentato.
Il vescovo citando lo scrittore svedese Hjalmar Soderberg ha così commentato i fatti drammatici dello scorso 14 luglio: «Vogliamo essere amati. In mancanza di ciò, ammirati; in mancanza di ciò, odiati e disprezzati. Vogliamo suscitare negli altri una qualche sorta di emozione. L’anima trema davanti al vuoto e ha bisogno di un contatto a ogni costo. In fondo anche i social che ci siamo inventati, per vioverci dentro con i telefonini, che sono le scatole nere delle nostre vite, servono per anestetizzare tutta questa immensa solitudine che non permette di sentirsi vivi e soprattutto amati. Una delle cause della violenza è il nichilismo, è il non essere più capaci di fissare lo sgurdo sull’essenza della vita e la solitudine lascia la porta aperta ad un altro terribile nemico dell’uomo: l’ideologia».
Il presidente della comunità islamica di Sanremo Amri El Mostapha ha voluto ribadire la vicinanza dei mussulmani al popolo francese: «Non c’entriamo niente con questi criminali, non ci rappresentano. Vorrei che non ci si dividesse tra musulmani e non musulmani, ma che tutti uniti lottiamo contro ogni genere di violenza».

Ferruccio Bortolotto

Sanremo, 22 luglio 2016