Carità

Giubileo del debito

L’autore: «Spostare il primato del denaro e rimettere al centro l’essere umano»

Martedì 29 novembre la Caritas diocesana e il centro missionario hanno organizzato nel salone parrocchiale di San Siro, a Sanremo, un incontro intorno a i temi del libro «Il Giubileo del debito – perché mai l’Europa tace?» a cura di Antonio De Lellis, ospite della serata.
La ricca e stimolante riflessione è partita dall’ultimo incontro che papa Francesco ha avuto con i movimenti sociali, una realtà composita della quale fanno parte persone di origini, credenze e idee diverse, portatrici di proposte, creatività e speranza, cui il Papa ha chiesto di «continuare ad aprire strade e a lottare». De Lellis ha sottolineato quanto sia importante che la Chiesa si unisca ai movimenti popolari per riuscire, come affermato dal Pontefice a «spostare il primato del denaro e mettere nuovamente al centro l’essere umano, l’uomo e la donna».
Siamo in un periodo storico in cui la finanza domina su tutto, dove il debito diventa uno strumento di controllo e di impoverimento anche in Europa e non più solo nel «Sud del mondo».
Da diversi anni l’Italia ha un bilancio in attivo, che diventa passivo a causa del pagamento degli interessi, 750 miliardi negli ultimi 20 anni, la terza voce di spesa dopo sanità e previdenza. Durante la serata è intervenuto anche il vescovo Antonio Suetta, citando il libro del Levitico (22, 10-13): «Dichiarerete santo il cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione nel paese per tutti i suoi abitanti. Sarà per voi un giubileo; ognuno di voi tornerà nella sua proprietà e nella sua famiglia. Il cinquantesimo anno sarà per voi un giubileo; non farete né semina, né mietitura di quanto i campi produrranno da sé, né farete la vendemmia delle vigne non potate. Poiché è il giubileo; esso vi sarà sacro; potrete però mangiare il prodotto che daranno i campi. In quest’anno del giubileo, ciascuno tornerà in possesso del suo».
DI MAURIZIO MARMO